Si torna a parlare di riforma delle pensioni. La posizione di Matteo Renzi rimane fissa sul "le Pensioni non si toccano", come aveva riferito la scorsa estate, ma da più parti nel paese si fanno proposte e pressioni per modificare il sistema previdenziale in senso flessibile, e si torna a parlare di un possibile cambiamento dei termini per accedere alla pensione anticipata. L'ultimo intervento in questo senso è quello di Tiziano Treu, nuovo commissario straordinario dell'Inps, che il 13 ottobre a margine di un convegno della Fabi sul Welfare ha parlato appunto della possibilità di "rendere più flessibili le modalità di pensionamento".

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Il tutto mentre uno studio del Melbourne Mercer Global Pension Index mette in dubbio la sostenibilità della previdenza italiana e i Quota 96 della scuola, tra le "vittime" principali della riforma Fornero, incassano l'ennesima delusione.

Riforma pensioni 2014, Treu e la pensione anticipata

Tiziano Treu è l'uomo che ha firmato le principali riforme del lavoro e delle pensioni in Italia negli anni Novanta. Pochi giorni fa, il governo l'ha designato commissario straordinario dell'Inps.

Vediamo le sue parole in tema di pensione anticipata, che si focalizzano sulle possibilità anche per gli uomini di scegliere il proprio ritiro. "Ci sono - ha affermato l'ex ministro del lavoro a Torino - molte proposte per rendere più flessibili le modalità di pensionamento. Per le donne ci sono già, si tratta di vedere come farlo e quanto costa. Ci sono vari modi per fare quello che si è fatto per le donne anche per gli uomini. C'è l'ipotesi di fare un prestito che anticipi una quota della pensione come avevano già calcolato il ministero e l'Inps.

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Vediamo qual è quella che ha un costo ragionevole. Soprattutto per i lavoratori che hanno iniziato nei tempi dei tempi sarebbe utile avere forme di flessibilità in uscita".

Pensioni 2014, l'allarme di Mercer

Il sistema pensionistico italiano è tra i meno sostenibili al mondo: a lanciare l'allarme, l'ennesimo, sul nostro paese è il Melbourne Mercer Global Pension Index, che nel suo più recente studio quest'anno colloca l'Italia al 19° posto su 25 paesi analizzati.

E' la sostenibilità di medio lungo periodo l'area dove risultiamo più deboli: su questo parametro, il risultato italiano è di 13,4 contro una media del campione di 49,7 (il primato, 86,5 punti, appartiene alla Danimarca). E il preoccupante risultato emerge nonostante i molti ritocchi apportati al sistema previdenziale nel recente passato: le riforme delle pensioni sono state ben 5 negli ultimi 20 anni.

Riforma pensioni 2014: e i Quota 96 della scuola?

Continuano le delusioni per i Quota 96 della scuola, ancora in attesa di una risposta dal governo che, tuttavia, ritiene il loro problema non tra i più urgenti.

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L'ultimo intervento di denuncia arriva da Kiara Farigu, del Comitato Direttivo Quota 96, che si scaglia contro il ministro Giannini: "ha fatto solo promesse in campagna elettorale e adesso si rimangia tutto" afferma la Farigu in un intervento riportato da OrizzonteScuola. 

La più recente decisione da parte del governo è quella di far rientrare i Quota 96 nell'organico funzionale, ossia far loro svolgere altre mansioni all'interno della scuola rispetto all'insegnamento frontale.

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Cosa significa? "Purtroppo al momento non è dato saperlo - spiega la Farigu -. La cosa certa è che, qualunque cosa abbiano in mente, i docenti/ata ex Quota 96 rimanderanno al mittente". "Solo una classe politica miope e sprovveduta - conclude - può pensare di tenere forzatamente al lavoro ancora per anni la classe docente più vecchia del mondo, la meno remunerata d'Europa, la meno considerata socialmente e la meno tutelata dal punto della salute". I Quota 96 sempre sul piede di guerra contro il governo Renzi: riusciranno a farsi ascoltare?

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