I tagli che hanno colpito il personale Ata contenuti nella Legge di Stabilità continuano ad essere al centro delle polemiche, soprattutto per quanto riguarda il discorso legato alle supplenze. Da più parti, si susseguono le dichiarazioni di condanna per il provvedimento governativo che finirà per prendere per il collo la Scuola italiana, già fortemente provata dallo stato precario in cui si trova.

Si prevede che i tagli possano colpire quasi il cinquanta per cento dei posti vacanti e disponibili per il prossimo settembre 2015: tradotto in cifre, quasi 1000 posti per quanto riguarda il personale amministrativo, circa 800 posti per i collaboratori scolastici e quasi 300 per il personale tecnico.

Ciò viene definito come qualcosa di inaccettabile che, naturalmente, non può che sbocciare in una protesta.

Scuola, personale Ata sta organizzando sciopero della fame

Questa volta, a quanto sembra, non si tratterà della 'classica' manifestazione sindacale o dello sciopero 'tradizionale': infatti, si parla addirittura di minaccia di sciopero della fame a Roma, su iniziativa di un gruppo di assistenti amministrativi che avrebbe già dato la propria disponibilità, contro le misure adottate dal governo Renzi. Sono migliaia, infatti, le famiglie che rischiano di ritrovarsi in una grave situazione proprio a causa delle decisioni prese in seno alla legge di stabilità. Le condizioni dettate dall'esecutivo, in pratica, lasciano poche speranze ai precari del personale Ata. 
La domanda che, però, sono in molti a porsi in queste ore è questa: 'Come mai il Ministero dell'Istruzione ha disposto l'allargamento di nuovi candidati per la terza fascia Ata per il triennio 2014/17, se poi le intenzioni erano ben altre ovvero quelle di risparmiare proprio sulle supplenze brevi nonchè quella di ridurre drasticamente gli organici? Ciò che desta maggiori perplessità è come mai illudere migliaia e migliaia di candidati con la compilazione di tali domande con la consapevolezza che non troveranno mai un posto di lavoro?