Mentre continua il dibattito politico per quanto riguarda la pensione anticipata 2015, arriva una circolare dell'INPS che conferma quello che da tempo si sapeva: per accedere alla pensione di vecchiaia dal primo gennaio 2016 serviranno mediamente 4 mesi in più. Questo a causa del decreto dell'ex Ministro Sacconi del 2010 che prevedeva un aumento dell'età pensionabile di pari passo con l'aumento delle aspettative di vita dei lavoratori. Vediamo di seguito cosa cambia e cosa c'è da sapere sulle pensioni di vecchiaia, e le ultime dichiarazioni di Boeri e Damiano.
Pensione di vecchiaia 2015, ultime novità ad oggi 23 marzo 2015
Quattro mesi di lavoro in più per accedere alla pensione di vecchiaia dal 1 gennaio 2016. Questa è in sintesi la novità più importante degli ultimi giorni che riguarda il tema pensionistico. Di fatto per i lavoratori uomini e donne del settore pubblico e uomini del privato l'età pensionabile sale a 66 anni e 7 mesi, mentre le donne dei settori privati andranno in pensione a 65 ani e 7 mesi. Infine va malissimo alle lavoratrici autonome che si vedono l'età pensionabile alzata a 66 anni e 1 mese. Anche per quanto riguarda la Pensione Anticipata, a partire dal 1 gennaio 2016 si alzano i requisiti contributivi, che passano da 42 anni e 6 mesi a 42 anni e 10 mesi per gli uomini, e da 41 anni e 6 mesi a 41 anni e 10 mesi per le donne.
Pensione Anticipata 2015, le dichiarazioni di Boeri e Damiano per avere più flessibilità dal mondo del lavoro
Se da un lato continuano le misure che aumentano i requisiti per la pensione di vecchiaia, dall'altro continua il dibattito per cercare di aumentare la flessibilità in uscita dal mondo del lavoro e per consentire ai lavoratori di abbandonare ad un età inferiore il lavoro. A questo proposito Boeri, presidente dell'INPS è intervenuto a otto e mezzo e ha dichiarato che entro pochi mesi lancerà la sua proposta per la pensione anticipata 2015, aggiungendo che: "Credo ci debba essere una certa flessibilità nell'uscita con regole che devono essere sostenibili"
Fa eco al presidente Tito Boeri anche Cesare Damiano, che da tempo chiede una riforma radicale e che potrebbe trovare proprio nel' presidente INPS un appoggio importante per fare pressioni sul Governo e modificare la legge Fornero: "Il tema previdenziale è già maturo, come maturi sono i tempi per intervenire sulla Legge Fornero.
Questo è necessario per evitare che aumenti il numero dei nuovi poveri, cioè di lavoratori over 60 rimasti senza lavoro e senza pensione". Voi cosa ne pensate di questa incongruenza che vede da un lato il dibattito per abbassare l'età pensionabile e dall'altro l'aumento della stessa che entra in vigore dal 1 gennaio 2016? Commentate qui sotto e fateci sapere il vostro parere e cliccate segui se volete esser aggiornati con le novità sulle pensioni.