Riforma Scuola 2015, ultime notizie: dopo il recente incontro con la Giannini salta ancoraogni possibilità d'intesa tra governo e sindacati. Ognuno vaavanti per la propria strada, con i sindacati che rilanciano unanuova mobilitazione e il ddl scuola che approda in Senato,dove imperversano nuove polemiche relative dell'assegnazione degliincarichi per la composizione della Commissione Istruzioneche esaminerà il testo.

Si accendono intanto i riflettori anche suuna tematica per momento lasciata da parte, quella del sostegnoper cui si annuncia una riforma altrettanto incisiva e giàaspramente criticata.

Buona Scuola, nessuna intesa tragoverno e sindacati, scoppia il caso Commissione al Senato

Ancora nessuna intesa tra sindacati egoverno: posizioni ferme su precariato e presidi-sceriffi,«l'unico spiraglio aperto riguarda la valutazione dei docenti».«L'incontro è andato esattamente come previsto, - ha annunciato ilcoordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio -è stato di pura cortesia e al momento non c'è la possibilità diuna mediazione tra il governo e i sindacati».

Avanti dunque con lanuova mobilitazione del prossimo 5 giugno quando èstato indetto lo sciopero degli scrutini e una nuovamanifestazione di piazza per rivendicare gli stessi punti piùdiscussi: piano assunzioni aperto anche a docenti e Ataa tempo determinato, no a presidi-sceriffi e valutazione arbitrariadei docenti.



Il fronte delle polemiche siallarga poi anche in virtù delle notizie relative alla scelta deirelatori al Senato: emblematico il caso dell'On.

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Mussini, per cui dopo lo spostamento dalla Commissione Esteria Istruzione sarebbe arrivata una revoca di dubbia motivazione.Secondo il gruppo misto la scelta dipenderebbe dalla necessità diblindare il testo grazie a una commissione composta da personefidate. A questo proposito l'esponente Loredana de Petris non hamancato di indirizzare critiche anche allo stesso presidente delSenato, reo di non aver garantito il corretto equilibrio tramaggioranza ed opposizione in Commissione.

Buona Scuola, in arrivo la riforma delsostegno: laurea speciale e farmaci nelle scuole

La riforma della scuola 2015prenderà il via già quest'estate ma «la scuola è un cantiereaperto che andrà avanti a lungo» ha detto Matteo Renziin un'intervista a RTV38. Il governo sta infatti accelerando sullalegge delega promossa da Faraone relativa alla riforma delsostegno, legge già depositata e che si occupa tra l'altro anchedi diritti degli alunni, somministrazione di farmaci nelle scuole erapporti con le famiglie.

Il nodo centrale è però quello dellaformazione, con l'istituzione di una laurea speciale euna conseguente separazione tra le carriere di docenti di sostegno enon, secondo il nuovo principio della formazione obbligatoria. Ildiscorso ruota attorno all'alto grado di specializzazione che molteassociazioni contestano in toto nella sua attuale formulazione. Sitratterebbe di un percorso «discriminante per l'alunno disabile eper l'insegnante stesso» che si trova a perdere due anni didiscipline del curriculum (italiano, inglese, matematica) in virtùdi una formazione psicopedagogico-medica che rischia dirivelarsi una mera infarinatura teorica.

Bisognerebbe invece«allargare le nozioni del sostegno a tutti i docenti» e mettere inatto misure di didattica inclusiva, anche avvalendosi di un sistemadi codocenza che aiuti l'integrazione anziché la discriminazione,spiega Daniela Boscolo.





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