Oltre al tema delle pensioni che si apprestano ad essere riformate e per le quali si attende il completamento della legge Fornero bloccata dalla consulta al centro della discussione dell'opinione pubblica abbiamo il tema del lavoro e il tema della Scuola. Scuola e lavoro sono due degli argomenti su cui Renzi ha deciso di basare la propria permanenza alla guida del Governo e che ha portato a compimento nel caso del Jobs Act per il lavoro ed è in corso d'opera con la riforma per la 'Buona Scuola'.

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Ultima novità riguarda il concorso per la sanatoria dei dirigenti scolastici che riceve il primo si in Camera e per la stretta che il Governo si appresta a portare a compimento nei confronti della categoria Co. Co. Co.

Sanatoria per i dirigenti scolastici

In Camera è stato dato il via libera per l'avvio della sanatoria dei dirigenti scolastici che punta a portare a temine la regolarizzazione di un migliaio di unità di lavoratori. Si tratta di una trance dei dirigenti scolastici italiani che dopo il nulla di fatto del concorso svoltosi lo scorso 2011 si sono ritrovati a svolgere la propria mansione senza le certezze amministrative.

Si tratta di un altro importante passaggio per la riforma di Renzi della Buona Scuola che punta a migliorare il livello di istruzione del nostro Paese. Questo emendamento stabilisce l'avvio di una procedura di concorso a cui potranno partecipare questa categoria di dirigenti scolastici. Il concorso e i suoi termini potranno essere stabiliti entro trenta giorni a partire dal giorno successivo all'approvazione del decreto di legge. Oltre a coloro che hanno visto annullato il concorso del 2011 potranno accedere al concorso anche gli individui che sono in possesso al momento dell'entrata in vigore della legge sulla buona scuola un giudizio positivo su un ricorso effettuato in riferimento ai concorsi indetti nel 2004 e nel 2006.

Modifiche per i Co. Co. Co 

Per quanto riguarda coloro che rientrano nella classificazione di Co. Co. Co è in vista una modifica della regolamentazione di questa tipologia di contratto.

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I collaboratori coordinati e continuativi secondo il testo contenuto all'interno del Dlgs sul riordino dei contrattai a partire dal 1 gennaio 2016 potrebbero vedersi considerati dal fisco come lavoratori dipendenti. Il provvedimento si mobilità quindi verso una strada che non eliminerà i contratti di collaborazione e a progetto ma che renderà molto più difficoltosa la stipulazione. Per i Co. Co. Co resteranno 4 casi previsti dalla legge che sono rispettivamente le prestazioni eseguite da individui regolarmente registrati ad un albo professionale, se si tratta di collaborazioni su cui vige un accordo collettivo, per le prestazioni erogate dagli organi sindacali e nel caso si svolga il ruolo di sportivo presso una società regolarmente registrata al Coni.