'Rimborso pensioni. Prima la riforma della legge previdenziale poi la restituzione del maltolto ai pensionati'. Questa è l'ipotesi che sembra essere trapelata dalle stanze ministeriali, mentre si sta cercando una soluzione per le rivalutazioni degli assegni pensionistici bloccati dalla legge approvata dal governo Monti. All'indomani della sentenza della Consulta, avvenuta il 30 aprile, si è prima parlato di una restituzione totale di quanto dovuto poi, a quella parziale, per giungere all'idea che i rimborsi potrebbero avvenire solo dopo l'estate, in attesa di riformare il nostro sistema pensionistico.
Il governo Renzi, secondo quanto evidenziato dal sito internet leggioggi.it, appare sempre più confuso, forse a causa della mancanza di risorse economiche.
Il decreto sui rimborsi ai pensionati interessati potrebbe slittare a settembre
Fino a ieri sembrava che l'esecutivo volesse applicare le rivalutazioni che furono già adottate nel 2014 con la legge di stabilità del governo Letta, con la creazione di alcune fasce di restituzione decrescenti in base all'aumento del reddito. Questa soluzione dovrebbe avere un costo, per le casse dello Stato, di circa 5 miliardi di euro. Ora, come già accennato in precedenza, sembra farsi largo un'altra (tragica!!!) ipotesi: il decreto potrebbe slittare, addirittura, a settembre. Perché questo eventuale ritardo?Nel caso in cui non si riescano a rispettare i vincoli di bilancio, potrebbe scattare la cosiddetta 'clausola di salvaguardia'
Il governo Renzi avrebbe la possibilità di vedere bene la sentenza della Corte Costituzionale senza fare allarmare l'Unione Europea, la quale sta aspettando un chiarimento su questa problematica.
Ricordiamo che l'Italia, nel caso in cui non riesca a rispettare i vincoli di bilancio, ha garantito a Bruxelles di far scattare la clausola di salvaguardia. E questo potrebbe portare ad un aumento dell'Iva, una triste ipotesi che potrebbe avverarsi a causa dei rimborsi che lo Stato dovrà assicurare ai pensionati interessati.
Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni, già a partire da lunedì prossimo, quando è stata organizzato un Consiglio dei Ministri per discutere della problematica.