Il decreto legge n. 65 del 21 maggio 2015, che ha stabilito il pagamento, da parte dell'Inps, degli arretrati ai pensionati a seguito della sentenza della corte costituzionale, contiene al suo interno anche una novità per quanto attiene alla data di pagamento delle pensioni che attualmente vengono erogate, agli aventi diritto, in giorni diversi, a seconda della propria prestazione pensionistica.

Pensioni Inps: date di pagamento 

Attualmente, oltre alla data di pagamento che ricade il primo giorno del mese per i titolari di pensioni Inps, esistono altre due scadenze entro le quali vengono eseguiti i pagamenti:

Il giorno 10 del mese per alcuni trattamenti sociali

Il giorno 16 del mese per le pensioni dei dipendenti pubblici( gestione ex Inpdap). 

Adesso con il varo del decreto spariranno le scadenze di giorno 10 e giorno 16 e tutti i trattamenti erogati dall'Inps  verranno pagate il primo giorno del mese.

Pensioni e assegni con pagamento unificato al primo giorno del mese

Le pensioni e gli assegni che saranno interessati dalla nuova data di pagamento del primo giorno del mese sono: 

 gli assegni sociali

  • le prestazioni per gli invalidi civili
  • le indennità di accompagnamento e di frequenza
  • le rendite erogate dall'Inail ( ma poste in pagamento dall'Inps)
  • le pensioni  della gestione ex Inpdap (dipendenti pubblici)

Con questo provvedimento, si mette quindi la parola fine, anche,  all'annoso problema che riguardava numerosi pensionati, titolari di un doppio trattamento pensionistico, ad esempio pensione di vecchiaia Inps e pensione di reversibilità della gestione ex Inpdap, che percepivano un trattamento pensionistico il primo giorno del mese mentre per l'altro dovevano attendere giorno 16.

La nuova data di pagamento avrà decorrenza già dalle prossime pensioni in pagamento il mese di giugno; se il giorno stabilito cade di  sabato o di domenica oppure è una giornata festiva, il pagamento della pensione  viene posticipato al primo giorno lavorativo utile.

Al riguardo bisogna dire che l'intera operazione, che porterà indubbi vantaggi ai pensionati che potranno riscuotere quanto spettante il primo giorno del mese, sarà anche a costo zero per le casse statali poiché l'Inps ha ottenuto dalle banche e da Poste Italiane la possibilità di poter ridurre i costi in virtù dell'unificazione dei pagamenti.