Ricevere una "lettera di compliance" dall'Agenzia delle entrate non è un accertamento fiscale vero e proprio, ma un invito formale a regolarizzare la propria posizione prima che l'ufficio proceda con sanzioni più pesanti. Queste comunicazioni nascono dall'incrocio automatizzato delle banche dati (anagrafe tributaria) e segnalano una discrepanza tra i dati in possesso del Fisco e quanto dichiarato dal contribuente nel Modello 730 o Redditi PF.
Cosa fare appena arriva la comunicazione di compliance
La prima regola d'oro è non ignorare la lettera. La compliance è uno strumento di "fisco amico" che permette di rimediare a errori od omissioni con sanzioni ridotte.
Il primo passo tecnico consiste nel verificare l'anomalia segnalata. Spesso si tratta di redditi di fabbricati non dichiarati, assegni di mantenimento percepiti e non indicati, o discrepanze sui dati relativi al lavoro dipendente (CU mancanti).
Il contribuente ha due strade principali:
1. Se i dati dell'Agenzia sono errati: È possibile fornire chiarimenti e produrre documenti che giustifichino la propria posizione. Questo può essere fatto telematicamente tramite il canale Civis o presentando istanza in autotutela presso gli uffici competenti.
2. Se l'irregolarità è fondata: Si deve procedere alla regolarizzazione.
Il vantaggio del ravvedimento operoso
Il vero beneficio della lettera di compliance risiede nella possibilità di utilizzare il ravvedimento operoso.
Regolarizzando la posizione entro i termini indicati nella lettera, il contribuente può beneficiare di una riduzione drastica delle sanzioni.
Se, ad esempio, la contestazione riguarda un reddito non dichiarato, il contribuente dovrà presentare una dichiarazione integrativa e versare la maggiore imposta dovuta, gli interessi legali e la sanzione ridotta. Questo evita l'emissione di una cartella esattoriale con sanzioni piene (che possono arrivare al 90% o 120% della maggiore imposta).
Le casistiche più frequenti: Bonus Edilizi e Redditi Esteri
Nel 2026, l'Agenzia delle Entrate sta focalizzando la compliance su due fronti caldi:
• Detrazioni per ristrutturazioni: Verifiche sulla corretta indicazione delle rate e sulla presenzadei bonifici parlanti
• Redditi prodotti all'estero: Molti contribuenti dimenticano di dichiarare piccoli redditi finanziari o proprietà immobiliari fuori dai confini nazionali (quadro RW).
In questi casi, la lettera di compliance è fondamentale perché permette di sanare la posizione prima che l'Agenzia avvii un controllo formale (Art. 36-ter), fase in cui le sanzioni non sono più riducibili in modo così vantaggioso.
Adempimenti
Gestire una lettera di compliance richiede grande precisione. Bisogna ricalcolare correttamente l'imposta e compilare i modelli F24 con i codici tributo specifici per il ravvedimento. Un errore nel calcolo degli interessi o nel codice tributo potrebbe rendere nulla la regolarizzazione, lasciando la porta aperta a futuri accertamenti.