Dopo il no al referendum abrogativo della Legge Fornero chiesto voluto dalla Lega Nord, arriva un altro no, da parte della Consulta, alla norma che bloccava l'adeguamento delle pensioni al costo della vita per gli assegni superiori a tre volte il minimo Inps, ovvero 1443 euro. Immediata la reazione di Elsa Fornero, allora ministro del Lavoro, che allontana le critiche affermando come quella fu una decisione presa non unicamente da lei ma dal Governo, decisione tra virgolette inevitabile, adottata per consentire allo Stato di risparmiare 4,8 miliardi di euro, e sottolineiamo miliardi, nel giro di due anni, nel 2012 e nel 2013, nello specifico la somma di 1,8 miliardi il primo anno e 3 miliardi di euro l'anno successivo.
Sempre la Fornero si è giustificata dicendo che in questi ultimi mesi barra anni le sono state rimproverate diverse cose ma il blocco degli adeguamenti non fu una sua scelta e che le costò tanto prendere una tale decisione, parole che fanno ricordare un po' a tutti noi le lacrime versate in occasione di uno storico collegamento tv.