Il segretario generale dello Spi-Cgil, Carla Cantone, nei giorni scorsi, subito dopo l'incontro sulla riforma Pensioni con il ministro del Lavoro Giuliano Poletti, lo aveva detto chiaro e tondo: "Bene il confronto" per l'introduzione di nuovi meccanismi di flessibilità in uscita verso la pensione anticipata "ma la mobilitazione continua". E così oggi arriva la convocazione ufficiale di ben due manifestazioni a carattere nazionale contro il Governo Renzi.

Riforma pensioni 2015, indetta manifestazione nazionale da Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil

Le organizzazioni sindacali più rappresentative delle categorie dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil hanno promosso due iniziative nazionali previste il 24 giugno prossimo a Roma in piazza del Pantheon e successivamente a luglio davanti Palazzo Madama nel giorno della votazione finale del ddl di conversione del decreto sul rimborso delle pensioni varato dal consiglio dei ministri dopo la sentenza della Consulta.

E' questa la decisione assunta oggi a Roma nel corso della riunione degli esecutivi unitari di Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil. Inoltre, altre iniziative di protesta in varie forme, con presidi e sit-in a carattere regionale ma dislocati in tutta Italia, sono in programma nei prossimi giorni. I sindacati dei pensionati, valutando positivamente il tavolo aperto dal ministro Poletti, insistono sull'abbassamento dell'età pensionabile con nuove tipologie di prepensionamento e chiedono il miglioramento del dl sul rimborso delle pensioni affinché l'adeguamento dei trattamenti previdenziali sia più equo e corrispondente al verdetto dei giudici della Corte Costituzionale.

Previdenza, parti sociali: siamo ancora in attesa della convocazione del presidente Inps

Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil propongono in particolar di ristabilire il montante delle pensioni attualmente erogate incrementando il loro importo mensile in modo da evitare che i danni fatti ai pensionati dalla legge Fornero e dal decreto Salva Italia diventino permanenti.

Le tre organizzazioni sindacali che rappresentano milioni di pensionati italiani criticano anche il presidente dell'Inps Tito Boeri. Dopo aver contestato le proposte dell'economista della Bocconi sul ricalcolo contributivo degli assegni previdenziali alti ora concessi con il sistema retributivo, fanno notare che Boeri, dopo un primo incontro preliminare che non ha avuto seguito, deve ancora convocare la riunione con i sindacati.

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