Estate rovente per la previdenza in Italia: dopo l'ok definitivo di Palazzo Madama al decreto legge sull'indicizzazione delle Pensioni degli anni 2012 e 2013, l'esecutivo è già al lavoro sulla riforma pensioni per modificare in alcune sue componenti la legge Fornero cambiando anche i meccanismi di adeguamento degli assegni previdenziali al costo della vita. Il ministro Giuliano Poletti, a margine dell'incontro di ieri con i leader sindacali dei sindacati di categoria dei pensionati, ha sostenuto che dopo la conversione in legge del decreto sul rimborso pensioni, l'esecutivo sta riflettendo sulla "tenuta del valore" degli assegni pensionistici in quanto c'è una legge che "cesserà la sua validità" e quindi si deve "decidere - ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali - se confermarla o modificarla".

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Riforma pensioni, dopo l'ok al decreto rimborsi il governo studia le modifiche alla Fornero

La legge di cui parla il ministro è quella varata ai tempi del Governo Letta che sarà valida solo fino al 2017. Sono previsti adeguamenti delle pensioni pari all'inflazione per i trattamenti previdenziali sino a tre volte il minimo Inps. Mentre per gli importi superiori a tre volte il minimo Inps sonno previste percentuali decrescenti del tasso di aumento del costo della vita.

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La questione dell'automatico aumento delle pensioni sarà cruciale in sede di confronto tra governo e sindacati come ha sottolineato ieri la leader dello Spi Cgil. "Bisognerà rimettere mano alla rivalutazione annuale - ha spiegato Carla Cantone a margine della riunione con Poletti - perché non succeda più - ha sottolineato - come con la Monti-Fornero". Il governo si confronterà in due diversi tavoli con i sindacati, sia sul versante economico, che sulle pensioni, la povertà e la sanità.

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Pensioni

Ma Poletti avverte che ci sono "limiti di risorse" e quindi si dovrà tenere conto della situazione economica e finanziaria generale per gli interventi da attuare.

Pensione anticipata, nuovo intervento di Poletti su nuovi elementi di flessibilità in uscita

Tra i più attesi quelli che modificano la legge Fornero e introducono una maggiore flessibilità in uscita per la pensione anticipata.

L'esponente del Governo Renzi ha confermato ieri che le nuove misure dovrebbero arrivare con la legge di Stabilità 2016 che si comincerà a discutere a settembre. I tempi, tuttavia, non sono maturi per il confronto nel merito con le parti sociali, l'esecutivo non ha ancora fatto bene i conti e in ogni caso è chiamato a trovare una proposta di sintesi delle diverse poste in una cornice di salvaguardia della finanza pubblica.

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Il ministro dunque continua a prendere altro tempo utile "per andare più a fondo - ha sottolineato Poletti - nella valutazioni". Ma non mancherà, rassicura, il dialogo con i sindacati sulla riforma delle pensioni in un momento così delicato sul piano sociale anche a causa delle ricadute della legge Fornero. "Appena saremo pronti - ha detto ieri il ministro del Lavoro - apriremo il confronto". Le nuove dichiarazioni del ministro vengono salutate positivamente dalla minoranza del Pd con il quale l'esecutivo e la maggioranza dei renziani hanno un rapporto conflittuale su riforme, lavoro, pensioni, scuola.

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Cesare Damiano, parlamentare della minoranza dem e presidente della commissione Lavoro di Montecitorio, ha commentato favorevolmente quanto emerso dall'incontro tra Poletti e i sindacati così come la conferma del ministro sull'inserimento di nuove forme flessibili per l'accesso al prepensionamento.

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