Le novità della riforma Buona Scuola in merito alle assunzioni per l'anno scolastico 2015/2016 non riguardano solo i circa 50.000 insegnanti che verranno stabilizzati a settembre ma, indirettamente, anche i 'vecchi' docenti. La contestatissima riforma renziana, infatti, introdurrà delle importanti modifiche per quanto riguarda l'aspetto della mobilità e della titolarità di sede.

La nuova procedura è contenuta nel maxi emendamento approvato in Senato lo scorso 25 giugno e atteso al SI della Camera per questa settimana.
Per quanto concerne la mobilità, avremo due possibili titolarità di sede, quella definitiva e quella provvisoria.

Scuola, cosa cambia nella titolarità di sede: trasferimento 'vietato' prima del 2017

Ai 'vecchi' docenti di ruolo verrà garantita la titolarità della cattedra, così come ai circa 50.000 insegnanti che saranno assunti a settembre e che entreranno a far parte dell'organico di diritto: per questi ultimi, però, la titolarità di sede potrà essere provvisoria (riferendoci alla sede assegnata a settembre 2015) oppure definitiva se la stessa cattedra verrà confermata nel corso del tempo.
L'aspetto più importante deriva dal fatto che i nuovi assunti non potranno chiedere il trasferimento di sede prima dell'anno scolastico 2016/2017: entro il 1° settembre 2017, infatti, le amministrazioni scolastiche dovranno assegnare a ciascun docente la sede definitiva.

L'applicazione della nuova normativa contenuta nella riforma della scuola entrerà, di fatto, in vigore, a partire dall'anno scolastico 2016/2017, quando terminerà la precedente fase transitoria. 

Riforma scuola e mobilità docenti: la richiesta di trasferimento farà perdere la titolarità di sede

Un'altra novità (spiacevole) è rappresentata dal fatto che, oltre ad essere impossibilitati a chiedere uno spostamento di sede, una successiva richiesta di trasferimento comporterà la perdita della titolarità e la conseguente reimmissione negli elenchi territoriali. 

Lo stesso discorso varrà anche per tutti quei docenti che faranno parte dell'organico di autonomia e per i docenti in esubero: non possedendo una titolarità di sede in coincidenza con l'inizio dell'anno scolastico 2016/2017, anche questi insegnanti rientreranno, inevitabilmente, a far parte degli elenchi territoriali.