Nell'ambito delle discussioni per la riforma delle pensioni 2015, è stato depositato il ddl n. 2958 che prevede l'istituzione della settima salvaguardia per gli esodati. Il confronto è previsto per il 9 settembre alla Commissione Lavoro della Camera, alla ripresa dei lavori parlamentari, ma l'elemento che si aggiunge alla discussione riguarda le penalizzazioni per coloro che sono usciti con il nuovo sistema della pensione anticipata prima del 2015 e non avendo ancora compiuto i 62 anni di età.

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Secondo la Gnecchi, il provvedimento che si trova nel comma 113 dell'art. 1 della legge di stabilità del 2015 contiene una svista clamorosa: infatti, con quella norma si prevede il congelamento delle penalizzazioni fino al 31 dicembre 2017, ma con decorrenza a partire dal 1 gennaio 2015. I pensionati esclusi dal beneficio, che sarebbero nell'ordine di circa 25mila posizioni, al momento sono costretti a vedere la propria pensione ridotta a vita. Nel frattempo è giunta anche la proposta della CISL per una riforma complessiva del fisco, con provvedimenti che riguardano anche i pensionati. Anche in questo caso, le discussioni riprenderanno all'inizio di settembre.

Esodati, penalizzazioni e fisco: ultime news riforma pensioni 2015

Il ddl che dovrebbe istituire la settima salvaguardia per gli esodati conterrà anche un provvedimento che prevede la depenalizzazione degli assegni liquidati prima del 1 gennaio 2015: gli estensori della proposta di legge si dicono fiduciosi, i costi per le casse dello Stato sarebbero irrisori e quindi, molto probabilmente, il provvedimento avrà il via libera da parte del Parlamento.

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Intanto, sul fronte della riforma delle pensioni 2015 pesano ancora i conflitti interni al partito di maggioranza, che si trova ad essere sempre più spaccato sulle varie proposte che sono state avanzate negli ultimi tempi: la minoranza DEM appoggia la proposta Damiano (Quota 97 o Quota 100 con soluzione per i precoci), ma sembra che il costo sia troppo elevato o che comunque il Governo non voglia affrontarlo; la maggioranza di governo sembra più propendere per misure che contengano maggiori penalizzazioni per chi esce anticipatamente e sta valutando con attenzione il contributivo di Boeri. Intanto, è giunta anche una proposta della CISL per una riforma complessiva del fisco:

  • sul tema Pensioni, l'idea sarebbe quella di estendere anche ai pensionati il bonus fiscale degli 80 euro, che andrebbe distribuito anche agli incapienti e ai lavoratori autonomi;
  • si propone una rimodulazione del cosiddetto Assegno Familiare, che tenga in maggior conto il nucleo familiare e non l'individuo e che venga allargato anche ai lavoratori non dipendenti;
  • c'è la richiesta del blocco delle addizionali comunali e regionali contenute nell'Imposta sul reddito delle Persone Fisiche, accompagnata da una rimodulazione della fiscalità locale, che tenga conto di una maggiore progressività basata su un aumento della tassazione sulle seconde case;
  • ridurre l'importo minimo che può essere pagato in moneta contante dai 1000 euro attuali a 500 euro per combattere l'evasione fiscale.

È tutto, per quanto riguarda le ultime news sulla riforma delle pensioni 2015 e le proposte di riforma del fisco.

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