Il MIUR, con in prima persona il Ministro Giannini ed il Premier Matteo Renzi hanno firmato il decreto per il Bonus da 500 euro agli insegnanti. Si tratta di un versamento una tantum che servirà agli insegnanti per aggiornarsi e migliorare la propria professione. Il Governo, nella Legge sulla Buona Scuola, ha stanziato per questa operazione 380 milioni di euro che vanno spesi entro la fine del 2015. I detrattori del Governo, gli scettici ed i contestatori della riforma della scuola, nei mesi scorsi avevano espresso pareri contrastanti su questo Bonus, avanzando dubbi sull’utilizzo, sulle modalità di erogazione e sulla tipologia di docenti a cui sarebbe andato, dubbi che sono stati chiariti dal decreto appena approvato.

A chi spetta il Bonus e come verrà erogato

In una prima fase, si pensava di erogare il Bonus insieme allo stipendio del mese di ottobre. Il versamento invece, sarà erogato separatamente dall’accredito dello stipendio, proprio per farlo risaltare maggiormente. La data precisa in cui si avrà il bonus non è ancora certa, ma dovrebbe essere a disposizione di tutti i docenti beneficiari entro la fine di ottobre. In un primo momento si pensava che gli insegnanti delle scuole materne e dell’infanzia fossero escluse dal premio ma il decreto ha stabilito che tocchi anche a loro. Il Bonus spetta anche a quegli insegnanti che aspettano ancora l’assunzione, quelli per intenderci che saranno a ruolo con la fase C di assunzioni della Legge sulla Buona Scuola.

Infatti si è stabilito che anche se economicamente l’assunzione di questi docenti sarà ufficiale dal giorno di presa in carico della cattedra, dal punto di vista giuridico l’assunzione vale dal 1° settembre 2015. Per questo motivo anche questi soggetti riceveranno le 500 euro. Diverso il discorso per gli insegnanti da assumere a novembre per il potenziamento dell’organico docenti.

Il Bonus per loro non sarà erogato adesso, ma verrà certamente concesso non appena si entrerà a ruolo e soprattutto entro il 31 dicembre 2015.

Cosa fare con il bonus e tutti i vincoli da tenere presente

Le 500 euro devono essere spese per la formazione ed il miglioramento della classe docente. Si possono comprare libri, PC e loro applicativi, riviste, corsi di formazione e biglietti di teatro, cinema e musei.

Entro il 31 agosto del prossimo anno poi i docenti dovranno presentare le ricevute delle spese effettuate per validare il consumo del Bonus. L’unico dubbio che resta è su quali ricevute saranno accettate come prova della spesa sostenuta. Dovrebbero bastare gli scontrini della libreria per esempio, ma non ne siamo certi perché non sempre gli scontrini presentano la descrizione dettagliata dell’acquisto fatto.Il mancato o parziale utilizzo del Bonus, non comporta la perdita dei soldi. Infatti, se l’erogazione di quest’anno ha la caratteristica della sperimentalità, dall’anno prossimo sarà definitivo e tutto ciò che non si è speso quest’anno lo si potrà consumere l’anno venturo con le nuove 500 euro.

Inoltre se quest’anno le 500 euro saranno erogate tramite bonifico bancario sul conto usato per l’accredito dello stipendio, dal 2016 verrà creata la “carta del Prof”, una carta di credito ad hoc, dove verranno messi a disposizione i contanti da utilizzare per la formazione. La Carta renderà più snella la procedura, le spese non avranno bisogno di rendicontazione perchè già tracciabili.

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