Importanti novità arrivano in questi giorni sul tema della Pensione Anticipata 2015, ultime delle quali direttamente dal presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, che in una nota ha voluto rispondere al Ministro Padoan e alle dichiarazioni che l'esponente del Governo ha rilasciato in un question Time alla Camera sullo spinoso tema degli esodati e sulla riforma strutturale per modificare la legge Fornero che difficilmente vedrà luce all'interno della prossima legge di stabilità.

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Ultime notizie Pensione Anticipata 2015: Padoan frena sulla riforma

Facciamo allora un passo indietro, e vediamo cosa ha dichiarato Padoan alla Camera, parole che certamente non lasciano trapelare grande volontà del Governo di affrontare quest'anno temi come la pensione per i lavoratori precoci (che chiedono quota 41) o le altre forme di pensione anticipate proposte in passato, come la quota 97 o la quota 100. Padoan ha detto che "Introdurre ulteriore flessibilità comporterebbe oneri rilevanti strutturali per la finanza pubblica e andrebbe quindi valutato con attenzione il progetto tenendo conto dei costi e dei benefici".

Insomma Padoan lascia la porta aperta per risolvere il problema degli esodati, ma rimane molto freddo se si parla di una riforma più strutturale per garantire una maggior flessibilità in uscita e una pensione anticipata nel 2015.

Damiano risponde a Padoan sulla Pensione Anticipata 2015: ecco le ultime news

Come abbiamo anticipato in apertura, Cesare Damiano ha risposto a Padoan, rilanciando la sua proposta di Pensione Anticipata, e cercando di spiegare le sue ragioni e quelle dei lavoratori dopo aver ascoltato con attenzione le parole del Ministro: "Concordiamo sul fatto che per questa misura vadano ‘analizzati costi e benefici’.Noi vogliamo evidenziare anche i risparmi che derivano da assegni pensionistici penalizzati dell’8% (grazie alla proposta di quota 97 ndr) ed erogati mediamente per 20 anni, se si considera che l’aspettativa di vita e’ oggi di circa 82 anni".

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Per Damiano in sostanza, il Governo dovrebbe vedere la questione sul medio periodo e capire che un esborso finanziario oggi, consentirebbe comunque di generare risparmi nel futuro e nei prossimi conti pubblici. Il Governo Renzi però al momento sembra intenzionato a usare le risorse per altro, e fa finta di non sentirci su questo punto. Damiano si è detto nuovamente pronto a confrontarsi con il Governo portando la sua proposta che permette di "trovare soluzioni di equilibrio contabile nel medio periodo".

Secondo voi come finirà? Fatecelo sapere nei commenti qui sotto e diteci il vostro parere, siamo qui per leggerlo!