Non bastava tradire gli italiani per l’ennesima volta. Non era sufficiente aver annunciato per mesi e mesi una manovra salvo poi ritirare l’idea da un giorno all’altro. Non bastava neanche aver preso in giro i cittadini annunciando, dagli studi del caro Vespa, che molto presto si sarebbe lavorato alla flessibilità in uscita. No, non bastava tutto questo. Adesso c’è di più, dato che Renzi, Padoan, Boeri, Poletti and co stanno pensando di estorcere denaro dal Fondo Esodati per impiegarlo in altri modi.

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Il presidio davanti al MEF ha avuto origine anche da questo stato di cose che per il momento rimane ipotetico. Se dalla semplice ipotesi si dovesse però passare all’ufficialità, bhè nessun altro termine potrebbe rendere bene la natura della cosa: si tratterebbe di uno scandalo. Non è certo un paese democratico quello nel quale un Governo destina soldi ad un determinato capitolo di spesa salvo poi rimangiarsi tutto e ‘riprendersi’ quegli stessi soldi. ‘Quel denaro è del MEF’ tuonano da Palazzo Chigi.

Noi sottolineiamo umilmente di non essere d’accordo. E non lo sono neanche gli esodati che hanno manifestato a Roma chiedendo semplicemente più considerazione da parte del governo. Situazione ancora più difficile per il caso pensioni lavoratori precoci, con le ultime news aggiornate ad oggi 17 settembre a certificare l’addio quasi definitivo alla Quota 41. Certo le carte in tavola possono sempre cambiare da un momento all’altro, ma le possibilità di avere un simile provvedimento in Legge di Stabilità si assottigliano sempre di più.

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News pensioni precoci ed esodati oggi 17-09: Legge Fornero intoccabile, Salvini vuole occupare il MEF

Sindacati e diretti interessati chiedono al governo misure strutturali per chi è rimasto vittima della Legge Fornero. Oltre 50mila cittadini non sono ancora stati salvaguardati dal governo, urge dunque un intervento correttivo che deve necessariamente passare dal Fondo Esodati del quale viene richiesta l’immediata re-integrazione. Se il sottosegretario all’Economica Enrico Zanetti ha recentemente ribadito che ‘la flessibilità non è una priorità del governo’ il numero uno del Carroccio Matteo Salvini ha seccamente replicato promettendo’ un’occupazione ad oltranza del MEF’ in caso di mancate risposte dal governo Renzi.

Novità pensioni precoci ed esodati oggi 17-09: la denuncia di Damiano, i soldi ci sono

Le ultime news sulle pensioni dei precoci e sugli esodati aggiornate ad oggi 17 settembre si rifanno però anche alle parole di Cesare Damiano, che numeri alla mano dimostra ancora una volta di stare dalla parte della ragione. ‘Secondo l’INPS verranno risparmiati 3,3 miliardi di euro da qui sino al 2023 - ha dichiarato il presidente della Commissione Lavoro e membro del PD - Questa stessa operazione di trasferimento delle risorse accantonate è già stata attuata con la 6° salvaguardia, perché adesso non può più essere adottata?’ Appare francamente difficile se non impossibile dar torto all’ex ministro che sin dall’inizio di questa intricata vicenda ha saputo dimostrare di avere le idee chiare.

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E adesso? Nella mente dei diretti interessati scorreranno certamente le immagini di tutta una vita. Una vita trascorsa lavorando, più di 40 anni nel caso dei precoci. Una vita consacrata al lavoro dunque sul quale questa nazione si vanta di essere fondata. Ma adesso che è venuto il momento di ridare indietro qualcosa lo Stato è sparito: ‘Con noi l’Italia ha risparmiato molti soldi di servizi scolastici - si legge sulle pagine social dei lavoratori precoci - e anzi abbiamo subito versato contributi. E adesso, che finalmente volevamo riposarci, lei (il messaggio è rivolto al ministro Poletti, ndr.) ci ha pugnalato peggio della Fornero. Ci sta rubando tutti i progetti che un uomo deve fare quando si avvicina la pensione. Lei è riuscito a far odiare il partito a me, da sempre uomo di sinistra’. Uno sfogo in piena regola dal retrogusto amaro.