Sulla spinosa questione opzione donna proseguono le discussioni concernenti le grandi escluse dalla Legge di Stabilità, ossia le lavoratrici nate nell'ultimo trimestre del 1958 e di tutte quelle che avrebbero voluto sentir parlare di proroga al 2018. Ci riferiamo nello specifico alle iscritte al gruppo Facebook 'opzione donna proroga al 2018'. Su questi temi ancora 'aperti', nonostante si possa parlare obiettivamente di vittoria per la maggior parte delle iscritte al Comitato Opzione donna, ci siamo confrontati con Walter Rizzetto, vice presidente della Commissione Lavoro alla Camera dei Deputati.

Ecco quanto emerso nel corso dell'intervista.

Ultimi aggiornamenti su opzione donna e proroga al 2018: l'intervista a Rizzetto

-Lei in una precedente intervista ci ha detto di essere entusiasta del provvedimento sull'opzione donna approvato in Legge di Stabilità. In realtà tra le iscritte al Comitato vi sono alcune donne amareggiate perché rimaste nuovamente fuori. Si tratta delle nate nell'ultimo trimestre del 58 che a causa dei tre mesi di aspettativa di vita restano fuori dalla legge 243/2004.

Per queste lavoratrici il 'dado è tratto ' o vi è ancora qualche speranza?

Il testo è scritto e pare che le prime bozze in nostro possesso e fruibili ai più parlino proprio in quel senso: esclusione per le nate nell'ultimo trimestre del 1958. Il dado non è ancora, comunque tratto. Come sapete la Legge di Stabilità è emendabile ovvero possiamo proporre delle modifiche. Sto lavorando in queste ore alle proposte da fare in termini di emendamenti e sicuramente ce ne saranno alcuni a favore di questa categorie, che, in seno a quel provvedimento sarebbero un gruppo di persone, seconde me, cui fare beneficiare del provvedimento

- Simonetti ha aggiunto che opzione donna avrebbe dovuto essere prorogata al 2018 , ridimensionando di fatto la "vittoria" ottenuta dalla Commissione Lavoro.

Lei è concorde o meno alla proroga del regime sperimentale Maroni?

La legge Maroni parlava di "sperimentazione" con un termine. Ora, il termine "sperimentazione" è di ampia interpretabile, ma cerchiamo di essere precisi e non fare sempre confusione. Un conto è l'aspettativa di vita, che non era prevista, un altro è prorogare in modo illimitato un provvedimento che aveva un termine. Se fosse per me salvaguarderei sino all'ultima persona.

Sono comunque d'accordo con la proroga al 2018, ma per favore facciamolo con numeri alla mano e proposte digeribili al Governo. La nostra migliore vittoria politica è quando convinciamo nel merito i nostri competitor e non quando urliamo di più.

-Cosa ne sarà dunque del tweet lanciato dal Comitato Opzione Donna che chiedeva di abolire l'aspettativa di vita al motto 'opzione donna nessuna esclusa '? Non si rischia l'ennesima ingiustizia?

Certo che si rischia. Come rischiano le Quindicenni, Q41, gli uomini che vorrebbero applicata Opzione donna anche a loro e Q96. E queste categorie lo sanno bene purtroppo.

Ma fortunatamente in Commissione siamo, chi più chi meno, agguerriti per portare a casa un risultato per tutti. Non voglio creare false aspettative, sapete che parlo quando vedo che le soluzioni sono raggiungibili, ma almeno le proposte e un bel po' di "battaglia" parlamentare la garantisco.

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