Nella Legge di Stabilità ci sarà un intervento riservato alla proroga dell'opzione contributivo donna. È quanto emerso durante la presentazione della nuova manovra che entrerà in vigore a partire dal 2016. Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi ha ricordato la necessità di inserire un provvedimento che prevede l'estensione del regime sperimentale donna fino al 31 dicembre 2015. Il caso riguarda circa 10 mila lavoratrici di sesso femminile che hanno maturato o che matureranno i requisiti utili al pensionamento entro la fine del 2015.

Finestre mobili rimaste eccezionalmente in vigore

Come riporta il sito d'informazione "Pensioni Oggi", le due Circolari Inps n. 35 e 37 emanate nel 2012, interpretavano il termine del 31 dicembre 2015 come data di maturazione dei requisiti e non come data di decorrenza dei requisiti necessari per il pensionamento. Come è noto, con l'entrata in vigore della riforma varata dall'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero, sono state disapplicate le cosiddette finestre mobili, ovvero quel periodo che intercorre tra la maturazione del diritto alla pensione e l'effettiva riscossione dell'assegno previdenziale.

Affinché il periodo di maturazione dei requisiti non coincida con la riscossione del primo rateo, le finestre sono rimaste eccezionalmente in vigore.

Governo pronto alla proroga dell'Opzione Donna

Come già tanti sanno, l'opzione contributivo donnaè quel meccanismo che permette alle lavoratrici di sesso femminile di accedere al pensionamento dopo il raggiungimento di almeno 57 anni di età anagrafica e e 35 anni di versamenti contributivi per le lavoratrici dipendenti (58 anni di età e 35 anni di contribuzione per le autonome).

Nei giorni scorsi, infatti, il Governo, ha manifestato la volontà di inserire nella Legge di Stabilità un provvedimento che permetterebbe alle donne di usufruire dell'opzione sperimentale donna dopo aver raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2015 a prescindere dalla data di decorrenza della pensione anche se occorre tenere presente che dal 2016 i requisiti verranno adeguati alla speranza di vita.

Cosa fondamentale che il Governo dovrà tenere in considerazione per evitare di creare nuovi errori che possano penalizzare alcune lavoratrici.

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