Dopo mesi a far finta di niente, Matteo Renzi è uscito allo scoperto sul tema della riforma pensioni, e la fatto a Che Tempo che Fa, spiegando quali saranno le novità della legge di stabilità. Ancora una volta arriva una notizia non positiva per i lavoratori precoci e per tutti coloro che stanno cercando di uscire dal mondo del lavoro. Il Governo infatti non interverrà quest'anno con una riforma e ancora una volta rinvia tutto.

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Pensioni Precoci e ultime news: Renzi rimanda al 2016

Le parole di Renzi sono chiare e non lasciano spazio ad interpretazioni: "Non abbiamo ancora trovato la soluzione per consentire di andare in pensione un paio d'anni prima. Se si interviene sulle Pensioni senza saggezza si fa danno, quindi proporremo la soluzione nel 2016 quando i numeri saranno chiari". Soluzione si, ma solo una volta che il quadro sarà completo, per il momento quindi tutto resta com'è e al massimo nella legge di stabilità ci sarà qualche intervento per gli esodati e per chi ha perso il lavoro.

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Ultime Precoci, su Coffe Break a La 7 l'intervento di due lavoratori

Questa mattina è andato in onda durante la trasmissione di La 7 Coffe Break un servizio molto interessante che ha intervistato due lavoratori precoci, membri anche del gruppo facebook "lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti". Carlo Giani ha raccontanto la sua storia di precoce, spiegando che la Legge Fornero li ha  incastrati nel mondo del lavoro nonostante oltre 40 anni di contributi  e chiedendo nuovamente che venga applicata la quota 41 per i precoci.

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Pensioni Matteo Renzi

Non si ferma la battaglia dei lavoratori Precoci, Renzi cosa stai dicendo?

Proprio in riposta alle parole pronunciate ieri sera da Matteo Renzi, un amministratore del gruppo facebook sopra menzionato ha voluto mandarci un osservazione riguardante le motivazioni per cui il Governo vuole fermare la riforma che ci sentiamo di condividere. Roberto Occhidoro ci ha scritto che "Se mancano numeri certi, Delle due l'una: o  Renzi si riferisce ai dati sulle risorse ed allora MENTE, o si riferisce al numero dei pensionandi ed allora Boeri si deve dimettere, perché in 9 mesi che è lì ancora non ha saputo dare al governo dei numeri certi.

Invece di sostituirsi al ministro del lavoro con proposte politiche avrebbe dovuto dare questi dati come presidente dell'INPS e poi far decidere la politica". Voi cosa ne pensate? Fateci sapere la vostra sulla questione lavoratori precoci e per le ultime novità cliccate segui in alto!

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