Dall’Europa non arrivano solo cattive notizie per noi italiani, ma anche alcune interessanti possibilità sul piano occupazionale. La Commissione Europea infatti, ha approvato i PSR, i Piani di Sviluppo Rurale che permettono o permetteranno a molti giovani di avviare un’attività in agricoltura. Alcuni bandi sono già stati pubblicati in alcune Regioni di Italia, ma presto saranno estesi a tutto il territorio con le amministrazioni locali che si doteranno di propri strumenti attuativi. Le cifre sono ingenti, si parla di oltre 20 miliardi che saranno disponibili per le nuove leve fino al 2020.

Piani di Sviluppo Rurale, cosa sono

Come abbiamo detto, la Commissione Europea ha dato il via libera all’Italia di avviare un progetto che riqualifichi il settore agricolo ed allo stesso tempo avvicini i giovani ad un settore che statisticamente, poco interessa i più piccoli. I Piani di Sviluppo Rurale, come afferma la Coldiretti, mettendo a disposizione risorse fresche, consentiranno i primi insediamenti in agricoltura, l’ammodernamento di aziende già funzionanti ed anche un sostegno alla produzione già in essere.

Interventi saranno destinati anche alle nuove vie dell’agricoltura e della zootecnia come le biodiversità animali e le nuove colture. I PSR hanno un occhio di riguardo per i giovani, ma sono rivolti anche a tutto il mondo dell’imprenditoria agricola, anche di piccole dimensioni. Parte dei fondi stanziati serviranno per consentire alle aziende di ristrutturarsi e di diversificare le attività, in parole povere, di rilanciarsi.

I fondi sono stati già divisi per macroregioni in base alle caratteristiche delle aree ed alle necessità strutturali di cui hanno bisogno.

Che possibilità ci sono per le nuove leve

I primi bandi sono usciti in Toscana ed Emilia Romagna e dai dati che vengono forniti, sembra che stiano riscuotendo un grande successo. Gli interventi sono indirizzati verso la platea degli under 40 e possono offrire fino a 70mila euro a fondo perduto per lo start-up di nuove aziende.

Oltre a questo, ai giovani già impegnati in agricoltura, possono venire erogati contributi per nuovi investimenti che prevedono una base da rimborsare a tasso agevolato ed una a fondo perduto che arriverebbe anche al 60%. Naturalmente sono previsti anche affiancamenti per la formazione e per le consulenze aziendali. La Coldiretti ha predisposto anche una area della propria associazione che in tutta Italia affiancherà i giovani fina dalla preparazione della domanda e che consiglierà e formerà gli aspiranti agricoltori nel piano aziendale.

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