In occasione dell’evento ‘Italia, Europa: una risposta al terrore’ , che si è tenuto a Roma il 24 Novembre scorso, il Premier Mattero Renzi ha annunciato un intervento di spesa pubblica pari ad un miliardo di euro per la sicurezza e un miliardo di euro per la ‘cultura’. Quanto a quest’ultimo, precisamente 500 milioni saranno destinate alle città metropolitane per la riqualificazione delle periferie; 300 milioni a partire dal nuovo anno come ‘Bonus Cultura 2016’ destinato ai giovani. Di cosa si tratta e chi può farne richiesta?Il bonus di 500sarà erogato a tutti i giovani che nell’anno 2016 compiranno 18 anni.

Non è ancora stato istituito, ma si prevede che la suddetta agevolazione sarà accreditata su una carta di credito e molto probabilmente funzionerà come la carta acquisti (c.d. social card).

Quali acquisti si potranno fare con il Bonus cultura di 500 euro?

Parimenti a quanto previsto con il bonus insegnanti, sempre di 500 euro, anche il bonus cultura sarà vincolato ad una precisa rendicontazione in quanto dovranno essere dimostrati, su richiesta, eventuali scontrini, fatture, ticket per l’ingresso ad eventi culturali quali cinema o concerti. I giovani diciottenni potranno acquistare beni e servizi attinenti allo specifico settore culturale, ovvero:ticket per spettacoli teatrali o al cinema, per eventi musicali, per accedere a musei o, ancora per altre occasioni culturali.Non è ancora chiaro, tuttavia, se si potranno anche acquistare beni finalizzati alla formazione o all’apprendimento come libri, pc, tablet, abbonamenti a riviste ecc.

Il Premier Renzi ha poi aggiunto che, oltre a stanziare una rilevante spesa per il bonus di 500 euro, verranno destinati 50 milioni di euro in borse di studio anche per assicurare ai giovani con reddito (Isee) basso la possibilità di proseguire percorsi formativi post universitari. Ed ancora, 150 milioni di euro, tramite la destinazione del 2 per mille delle imposte sul reddito, saranno indirizzati ad associazioni che si occupano della promozione culturale, molte delle quali sono anche gestite da giovani impegnati nel sociale.

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