Si allungano i tempi per la pubblicazione dell’atteso concorso Scuola. Ampiamente annunciato per il 1° dicembre, in linea con quanto previsto dalla legge 107, la cosiddetta Buona Scuola, la pubblicazione del concorso è slittata forse al 2 dicembre o più probabilmente alla settimana prossima.

Secondo indiscrezioni pubblicate dal corriere.it, i tecnici del ministero starebbero incontrando non poche difficoltà nella stesura del testo del concorsoche dovrà portare all’immissione in ruolo di 63.700 nuovi insegnanti.

Ritardi dovuti, probabilmente, al tentativo di far quadrare il cerchio sui requisiti necessari per l’ammissione al concorso stesso e sui quali si annunciano, già prima della pubblicazione, grandi polemiche.

I requisiti per la partecipazione al concorso: solo per gli abilitati?

Quello che appare ormai certo è che il nuovo concorso sarà riservato ai soli abilitati con l’esclusione, quindi, dei neolaureati. Molto importante sarà anche la definizione dei titoli in possesso dei candidati e del punteggio che sarà ad essi assegnato e dell’anzianità di servizio eventualmente conseguita.

Un particolare, quest’ultimo, non trascurabile, dal momento che uno degli scopi del concorso scuola deve necessariamente essere quello di immettere in servizio il più alto numero possibile di insegnanti con almeno 36 mesi di servizio. Solo in questo modo l’Italia potrà definitivamente superare la sentenza della Corte Europea di giustizia che lo scorso hanno ha condannato il nostro paese per l’uso eccessivo di precari nella scuola.

A quando la pubblicazione del concorso scuola?

Le dichiarazioni del ministro Stefania Giannini nei giorni scorsi avevano già fatto sospettare che la pubblicazione del concorso scuola sarebbe stata rinviata. ‘Se non sarà il 1°, sarà il 2 dicembre’, annunciava la Giannini, ma indiscrezioni provenienti dal ministero parlano della possibilità che la pubblicazione possa essere rinviata addirittura alla settimana prossima.

Ancora qualche giorno di pazienza, quindi, per gli oltre 200mila aspiranti insegnanti che si contenderanno i 63.700 posti messi a disposizione con i tre concorsi per scuola materna ed elementare, scuole medie e superiori e sostegno.

Le prove si svolgeranno, presumibilmente, in primavera e saranno incentrate, come ampiamente annunciato dal ministro Giannini, più che sul nozionismo, sulla capacità degli aspiranti insegnanti di stare in classe e tenere una lezione. Quali saranno le prove e le valutazioni di questa capacità è una delle più grosse curiosità che la pubblicazione del bando di concorso della scuola dovrà soddisfare.

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