Doveva essere pubblicato entro fine 2015 ma così non è stato. Poi si parlò di gennaio ed anche quella scadenza è slittata. Adesso però dovremmo esserci, il concorso Scuola 2016 prenderà il via il 1° febbraio, con l'uscita dei bandi. A confermare le indiscrezioni, il sottosegretario Faraone che sui suoi profili ufficiali nei Social, oltre ad aver confermato la data di uscita, ha illustrato anche le date delle prove che dovrebbero portare i nuovi docenti a prendere possesso della cattedra con l'arrivo del nuovo anno scolastico a settembre.

Ci siamo, il 1° febbraio potrebbe essere il giorno giusto

L'attesa era davvero tanta, aumentata ancora per via dei ritardi rispetto alle previsioni. Il concorso scuola 2016, l'ultimo step di quella ormai famosa Legge della Buona Scuola promossa dal Governo e dal Ministro Giannini, la gara che assegnerà 63.712 nuove cattedre, partirà il prossimo 1° febbraio. Per quel giorno è prevista infatti l'uscita dei bandi, almeno secondo le voci provenienti dal Ministero, che poi sono state in qualche modo confermate anche dal sottosegretario del MIUR, Faraone, tramite Facebook.

Infatti, oltre che la data di uscita, vengono rese pubbliche la data della prova scritta, prevista per fine marzo e per quella orale, a giugno. Faraone sottolinea anche il cambio di rotta della selezione, che secondo lui non sarà solo su cosa i nuovi docenti sanno, ma soprattutto su cosa sanno fare. Niente prova preselettiva perché il concorso è aperto ad insegnanti che magari già hanno esperienza di lavoro o che lavorano già, quindi professionisti della scuola.

Inoltre, le prove vedranno particolare attenzione alle lingue estere già per lo scritto, mentre per le prove orali, ci sarà una vera e propria prova sul campo, con lezioni in aula e prove pratiche per materie particolari come arte, musica e così via.

Cosa studiare in preparazione al concorso?

Le bozze relative al concorso ormai sono pubbliche, con tutti i dati necessari per iniziare a capire come prepararsi.

La prova scritta di 150 minuti sarà su 8 domande a risposta aperta con due di esse sulle lingue estere. L'orale invece sarà di 45 minuti, ed anche qui, parte del tempo sarà dedicata ad una lingua straniera. Il voto scaturirà dalle prove e si baserà su un tetto massimo di 40 punti; in parole povere, si punta sulla meritocrazia, non sui titoli. Le materie di interesse particolare per coloro che intendono partecipare al concorso sono specifiche per la didattica, ma anche di interesse generale. Necessaria una conoscenza approfondita della Carta Costituzionale e delle norme e regolamenti scolastici in vigore.

Necessarie anche una conoscenza delle materie didattiche, degli strumenti ad esse collegate e di una forma di psicologia collegata all'insegnamento. Importante anche la padronanza di doti sociali, di gestione di gruppi di persone e di lavoro di gruppo. Scontate poi le conoscenze, oltre che delle lingue, anche delle moderne tecnologie che poi sono alla base delle moderne tecniche di didattica.

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