È stato definito il ‘"Jobs Act degli autonomi", differenti da imprenditori, artigiani e commercianti, il Ddl che interviene ancora sul lavoro, varato dal Governo, e che verrà agganciato alla Legge di Stabilità. Si tratta di uno snello statuto di 21 articoli, senza troppi gangli, dedicato ad un settore, quello del lavoro autonomo, che sta crescendo molto in quest'ultimo periodo. In particolar modo, si fa riferimento soprattutto ai freelance, ai collaboratori, ma anche ad avvocati, architetti e ingegneri e le piccole partite iva finora rimasti scoperti da ogni disciplina, nonostante collaborino per il 10% al nostro Pil nazionale. Vediamo le principali misure che ridefiniscono le coordinate del mondo del lavoro.

Pubblicità

Tutele contro contratti abusivi

Il leitmotiv ispiratore del dossier è stato quello della "flessibilità", condizione precipua di questo tipo di prestazione lavorativa, che si caratterizza come un contratto subordinato ma meno vincolato nella collocazione spaziale e temporale. Il provvedimento è finalizzato in primis a sventare situazioni di abuso da parte del committente, perciò è stata riscritta una normativa che vincola il datore di lavoro a rispettare scadenze e condizioni contrattuali, senza giungere a patteggiamenti unilaterali come recessioni anticipate su prestazioni continuative.

Come dall’articolo 3 della bozza del Ddl, vengono invece considerate "prive di effetto" clausole e balzelli vari che riguardano pagamenti che vanno oltre i 60 giorni, mentre viene definita "abusiva" la renitenza alla stipula del contratto scritto. Al bando, dunque, i rapporti "eslege". Il lavoratore diventa, così, arbitro della sua attività professionale, con il diritto di impiegare a propria discrezione la sua attività inventiva e proprietà intellettuale, a meno che non ci sia il vincolo di un contratto preventivo che fissi anche modalità e compenso.

Pubblicità

Garantiti maternità, malattia e gravidanza

Il Ddl del governo apre anche alle coperture sul welfare previdenziale. Innanzitutto lo stato di malattia, gravidanza o infortunio non sarà più penalizzante e non giustificherà più l’estinzione del rapporto di lavoro; si concede al più che la collaborazione resti sospesa e non corrisposta fino ad un tempo di centocinquanta giorni. Per le malattie che procurano un’astensione di 60 giorni è lecita al lavoratore la sospensione dei contributi per due anni, alla scadenza dei quali dovrà provvedere a versare quanto dovuto.

La donna può pretendere l'erogazione dell'indennità di maternità per 5 mesi "indipendentemente dalla effettiva astensione dall'attività lavorativa". Ai genitori di bambini nati dal primo gennaio 2016 si dà licenza per un congedo di sei mesi entro i primi tre anni di vita del bambino.

Deducibilità spese di formazione

Nella bozza è decisa anche la deducibilità al 100% delle spese fino a 5 mila euro sui servizi personalizzati per l’accertamento delle competenze, o altre attività di formazione professionale come orientamento, ricerca e stage aggreganti al mondo della microimprenditorialità.

Pubblicità

Stessa percentuale di detrazione su un tetto di 10 mila euro per scalare le spese sulla partecipazione a convegni, meeting di aggiornamento e deducibilità integrale sulle assicurazioni e fondi solidarietà di tutela contro i contratti abusivi e irregolari. Inoltre, i piccoli autonomi verranno "equiparati alle piccole e medie imprese" nei requisiti di accesso ai fondi strutturali europei.

Il nuovo "lavoro agile"

Ulteriori interventi riguardano il cosiddetto "lavoro agile", ossia quelle prestazioni lavorative in subordine svolte da remoto. Anche questi collaboratori hanno diritto al riconoscimento dello stesso trattamento salariale e di orario previsto dal contratto nazionale collettivo, al pari di coloro che fanno presenza fissa nella sede aziendale, e lo stesso principio vale anche per i premi di produttività.