Prima della fine della sua permanenza al Campidoglio, il commissario straordinario Francesco Paolo Tronca ha siglato giovedì 7 aprile un’ordinanza per promuovere un’azione di controllo sul fenomeno dei ratti in città che crea disagio ai fini dell’igiene. Più che una dichiarazione di guerra ai topi vuole essere un’operazione contrastiva verso condotte che ne favoriscono la proliferazione. Si tratta di unire prevenzione e pulizia, per cui la propaganda di comportamenti adeguati viene seguita da opere di derattizzazione e disinfestazione, di spettanza dell’Ama, non più rinviabile, viste le condizioni di degrado in cui versa la Capitale.

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Come in ogni atto prescrittivo, nella nuova ordinanza sono contenute le contravvenzioni, neppure troppo esose, per chi devia rispetto alle nuove norme: le sanzioni si aggirano tra i 50 e i 500 euro.

Ma ecco di seguito i comportamenti da adottare.

Nuove norme di comportamento per i cittadini

La prima prescrizione è rivolta ai titolari di immobili o che abbiano disponibilità di altri spazi adiacenti a strutture di privati, enti o condomini, ai gestori di attività connesse alla catena di manipolazione del cibo. Tali soggetti devono astenersi dal distribuire scarti di alimenti a colombi, cani e altri animali su aree pubbliche. I privati devono mantenere in buono stato igienico gli spazi di loro competenza. In ottemperanza a questa norma è obbligo provvedere periodicamente allo sfalcio dell’erba delle aree in conduzione. Anche in questa emergenza deve prevalere il senso civico, per questo è superfluo ribadire di non abbandonare i rifiuti, in particolare quelli di tipo organico.

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È caldamente raccomandato di eseguire la distribuzione differenziata, secondo le indicazioni note dai piani di raccolta del comune.

È compito di ognuno curare l’igiene anche dei contenitori di deposito del pattume. L’amministrazione da parte sua provvederà all'opera di disinfezione sotto la supervisione del Responsabile Tecnico e in ottemperanza alle indicazioni stabilite dai protocolli della Asl. Alcuni titoli sono ad hoc per gli esercenti di attività connesse alla manipolazione del cibo, come la ristorazione. Diventa per questi un dovere riservare cure allo stato di igiene dei locali, provvedendo a sanare crepe murarie, fessure e altri passaggi di camminamento per i topi. Possibili aperture con l’esterno devono essere dotate di reti metalliche a maglie non superiori a 4mm. Bisogna monitorare sempre l’arieggiamento dei locali per prevenire la formazioni di climi che favoriscono la nidificazione. A coronamento di queste precauzioni occorre svolgere controlli periodici sullo stato di sanità. I vigili dei vari Municipi, coadiuvati dai funzionari della Asl, controlleranno  affinché non ci siano deviazioni e inadempienze.