Quest’anno si è rischiato di dover fare lezione in aula…di tribunale. Ma la conduttrice regina di Mediaset ha vinto la sua sfida personale, dopo dieci anni di battaglie legali per venire finalmente a capo dell’assoluzione. Il programma cult di Canale5, giunto alla sua quindicesima edizione, non è un plagio, come ha sentenziato la Corte d’Appello di Roma. Il capo d’accusa di Roberto Quagliano, direttore della Kamel è stato screditato, e adesso, dopo due sentenze a sfavore, il produttore è costretto al risarcimento delle spese legali.

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Cadono i presupposti per l’accusa di plagio

Un vis à vis tra Roberto Quagliano, che ha una lunga storia nelle capitanerie della televisione, e Maria De Filippi che ha dovuto difendersi dall’accusa di aver copiato il format di un altro programma precedente. Roberto Quagliano, della scuderia Kamel Film, la società che elargito profitto anche alla Rai grazie al palinsesto Report, aveva rivendicato la paternità dell’idea originale che sarebbe stata sviluppata anni prima.

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Ne era nata ‘La scuola in diretta’, che forse i più non ricorderanno, ospitata da Italia Uno dal dicembre del ’95 al maggio ’96. Quagliano insistette con Giorgio Gori, allora al timone di Canale 5, per trovare uno spazio nella rete ammiraglia del Biscione. Gori continuava a sottrarsi cortesemente, appurati i dati di share della trasmissione, fermi al 13%, molto lontani dai picchi di Amici. Propose anche una versione alternativa per venire incontro alle esigenze di cassa e la rivisitò proiettandola nella direzione dei reality show e talent, che negli anni ’90 erano ancora una frontiera lontana.

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L’accordo era quasi raggiunto. Quagliano non si aspettava però lo sgambetto: nel 2001 venne lanciata la prima edizione di ‘Saranno Famosi’. E già allora la De Filippi dovette arrendersi alle pressioni a cambiare nome al programma che ha consacrato al successo nuovi protagonisti della scena musicale italiana, come Emma Marrone e Alessandra Amoroso. Punti in comune tra i due programmi sono lampanti, come la composizione della classe, esibizioni e percorso formativo sotto l’occhio della telecamera, il giudizio dei professori e del pubblico.

Il patron di Kamel nel 2004 passa alla denuncia al Tribunale Civile di Roma. In realtà se lampanti erano le somiglianze, altrettanto lo erano le discontinuità. In 'La scuola in diretta' gli studenti venivano giudicati preventivamente dai loro compagni e poi sottoposti alla valutazione di ex attori del famoso telefilm americano ‘Saranno Famosi’, da cui veniva lo spunto originale. Quattro anni fa il primo grado favorì Maria De Filippi e Fascino, di cui è direttrice insieme a Maurizio Costanzo.

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Adesso la sentenza d’appello conferma il verdetto iniziale e condanna il produttore televisivo al risarcimento delle spese legali, ammontanti a 500 mila euro.

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