Le novità sulle pensioni ad oggi 9 gennaio si concentrano sul governo guidato da Matteo Renzi ed il tema della flessibilità. Nella giornata di ieri abbiamo ripreso le ultime dichiarazioni dei leader del Centrodestra, da Matteo Salvini a Silvio Berlusconi, con il primo che chiede che il dibattito si infiammi sulla legge Fornero mentre il secondo riconferma la volontà di alzare le Pensioni minime a 1000 euro per via della grave crisi che ha colpito gli italiani in questi ultimi anni.

Pensioni, a marzoarriva la flessibilità?

Le ultime notizie sulle pensioni prevedono grandi novità a partire dal mese di marzo, stando almeno alle parole di Paola De Micheli, sottosegretario di Stato del Ministero dell'Economia e delle Finanze, la quale è intervenuta da prima, in diretta da Piacenza, alla trasmissione Mi Manda Rai Tre, quindi su Facebook, dove ha rilasciato importanti dichiarazioni. Il deputato del Partito democratico ha ricordato i primi passi compiuti dal governo attraverso il testo della Legge di Stabilità 2016, al cui interno sono contenute "le prime misure per correggere le disuguaglianze".

Chiaro il riferimento ad Opzione Donna e alla settima salvaguardia per gli esodati, ma anche all'anticipo della no tax area e al provvedimento che cancella le penalizzazioni per i precoci che sono andati in pensione nel biennio 2012-2014.

La dichiarazione più forte però arriva alla fine del post, dove la De Micheli si sbilancia, affermando che "a marzo sono previsti nuovi interventi". È dunque a marzo che il governo Renzi presenterà la sua proposta per la modifica della riforma pensioni della Fornero?

A quali interventi l'onorevole si sta riferendo? Qui sotto potete leggere il post dell'esponente del governo.

Va sottolineata inoltre l'ultima parte del post, che fa riferimento alla sfida dell'esecutivo, la tanto chiacchierata flessibilità invocata da Cesare Damiano e i lavoratori italiani. Si va dunque verso un provvedimento che riguarderà l'introduzione della flessibilità in uscita? Se sì quale strada verrà intrapresa?

Quella tracciata, da tempo, da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera, oppure quella di Tito Boeri, numero uno dell'Inps, che ha pubblicato la sua proposta sul sito ufficiale dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale, raccogliendo non poche critiche da parte della classe politica?

Il recente intervento del sottosegretario del Mef è comunque molto importante. Se si escludono quelli dell'onorevole Damiano e degli iscritti al gruppo dei lavoratori precoci, sono sempre meno gli interventi in merito alla prossima riforma delle pensioni. Il fatto che la De Micheli, esponente del governo, abbia riacceso il dibattito, fissando anche un arco temporale preciso, è sicuramente positivo.

Va da sé che i 90 giorni citati da Renzi durante l'intervista radiofonica a Rtl 102.5 molto probabilmente non verranno rispettati, anche se le parole di allora del premier potrebbero essere interpretate in maniera diversa, in quando il segretario del Pd aveva espressamente detto "preferisco aspettare tre mesi" e non che dopo tre mesi il governo avrebbe da subito presentato la sua proposta.

Vedremo se nelle prossime settimane le parole di Paola De Micheli troveranno un seguito da parte della maggioranza. Per continuare a restare aggiornati sul tema della pensioni cliccate il tasto 'Segui' in alto a destra.

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