Ieri, 7 gennaio, l'Istat ha diffuso i dati provvisori sul mercato del lavoro. Un tasso di disoccupazione che subisce un calo nel novembre 2015 toccando i valori minimi per ben 3 anni e un tasso di occupazione che riesce a prendere quota. Renzi non perde l'occasione a esprimere la sua opinione su twitter. L'Istat rileva che nel novembre 2015 il tasso di disoccupazione si afferma all’11,3% toccando i minimi da novembre 2012, infatti quell'anno si segnò l'11,2%.

Disoccupazione in calo, occupazione in aumento

Per non parlare della disoccupazione giovanile che finalmente, dal giugno 2013, riesce a raggiungere il valore minimo ottenuto fino ad ora, ovvero il 38,1%. A tal proposito l’Istat registra un calo di 1,5 punti nel trimestre settembre-novembre rispetto al trimestre precedente. Conseguenza: un giovane su 10 è disoccupato. Buone notizie per il tasso di occupazione che sempre nel novembre 2015 ottiene un aumento dello 0,2%. Si erano già registrati una crescita tra giugno e agosto 2015 dello +0,5% e un calo nei mesi di settembre e ottobre di -0,2%, ma finalmente si riesce a vedere uno spiraglio per il nuovo anno del 2016 riportando ben 36mila occupati in più.

Sulla bilancia i dipendenti permanenti e quelli a termine

Dai dati riportati si vede uno scenario italiano sempre in progresso nel mondo del lavoro. Si ha da un lato l'aumento dei dipendenti a tempo indeterminato con una crescita di 40mila unità a novembre rispetto il mese precedente; d'altro canto si ottiene un calo dei diperndenti a termine di circa 32mila unità. Per quanto riguarda invece la stima degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (quelli che non lo cercano affatto il lavoro), sempre nel mese di novembre 2015, rimane per lo più stabile.

Questa stabilità è data dalla registrazione di un calo delle donne e un aumento degli uomini. Vista nel complesso annuale, però, la stima è in aumento dell’1%.

Sull’argomento della disoccupazione in calo ne parla Matteo Renzi su twitter, commenta i dati Istat e afferma che se si registrano questi dati è perché il Jobs act funziona e che finalmente l’Italia riesce a ripartire dal lavoro. Non manca anche un commento del tutto positivo del ministro del Lavoro Giuliano Poletti, il quale dichiara che i dati parlano chiaro e rappresentano una speranza per il 2016 dando forza alle riforme avviate dai nostri politici.

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