'Direi che è ora di smetterla di scherzare sulle speranze della gente', firmato Walter Rizzetto. Il vicepresidente della Commissione lavoro ha scelto Facebook per esprimere tutto il proprio rammarico per una situazione che adesso ha assunto i contorni del paradosso. Troppi proclami, troppe prese in giro e pochi, pochissimi fatti. Le ultime news sulle pensioni per precoci ed esodati aggiornate ad oggi 26 febbraio ruotano però anche attorno alle dichiarazioni del numero uno della UIL Domenico Proietti e a quelle del Presidente della Commissione Lavoro Cesare Damiano, che lo scorso 18 febbraio ha marciato suRoma assieme ai lavoratori precoci.

La rotta adesso sembra tracciata: l'ideale sarebbe approvare l'ottava salvaguardia così da tutelare gli ultimi 24mila individui 'massacrati' dalla Legge Fornero per poi ripartire con la definizione di un nuovo impianto normativo. Renzi e Poletti dovranno presto agire.

Notizie pensioni precoci ed esodati 26 febbraio 2016: Rizzetto attacca, Renzi e Poletti dovranno rispondere

Le ultime notizie sulle pensioni per precoci ed esodati aggiornate ad oggi 26 febbraio 2016 si concentrano dunque sul post (dal retrogusto di sfogo) pubblicato sui social da Walter Rizzetto, che ha annunciato di aver presentato una nuova interrogazione al governo.

Il vice presidente della Commissione Lavoro si era sempre detto contrario alla politica delle salvaguardie per via dei criteri di inclusione/esclusione ivi contenuti, ma adesso pare abbia cambiato idea per una questione di prospettive. Chiudere il capitolo esodati con l'ottava salvaguardia per poi ripartire con maggiore serenità, questa la ricetta di Rizzetto, il cui pensiero appare piuttosto in linea a quello di Cesare Damiano.

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Pensioni Matteo Renzi

L'ex ministro è tornato a ribadire che senza flessibilità si uscirà sempre più tardi e con assegni sempre più bassi, ci vuole dunque un'inversione di rotta forte e decisa. Anche i sindacati (spesso assenti nella 'lotta' contro le politiche di Renzi, Poletti and co.) paiono allineati sulla stessa lungezza d'onda.

Riforma pensioni 2016 precoci ed esodati, UIL: 'Basta balletti, servono fatti', nasce un nuovo modo di fare politica

'Non vorremmo che il Governo riprendesse il balletto, portato avanti per tutto il 2015, fatto di annunci sulla volontà di introdurre, con la prossima legge di stabilità, la flessibilità di accesso alla pensione.

Ora bisogna agire' ha tuonato Domenico Proietti, segretario generale della UIL. Il fatto che la situazione connessa alla riforma delle pensioni 2016 non si sblocchi dipende certamente da più fattori: in primis l'inattività di Renzi e Poletti, in secondo luogo la poco efficacia dell'azione mossa dai sindacati, che a parole sembrano andar contro le mosse dell'Esecutivo ma alla prova dei fatti non riescono ad incidere.

La fase della concertazione sembra morta e sepolta, e con le organizzazioni di rappresentanza sempre più lontane dal ruolo di mediazione che gli dovrebbe essere proprio sono i cittadini a diventare sempre più parte attiva con manifestazioni, presidi e marce di protesta. La politica 2.0 si muove così: nasce dai social, viaggia sul malcontento della gente e si nutre dell'odio (inteso sempre fra mille virgolette) che ad un certo punto non si può non riversare su chi ha in mano le sorti della tua vita e non fa nulla di quello che dovrebbe.

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