Nonostante l'azione di riforma degli ultimi governi nellaScuola sia stato un fallimento, e la politica fatta di tagli si sia dimostrata inutile ai fini della riduzione del debito pubblico, da indiscrezioni pare sia in arrivo un nuovo piano di tagli per il personale Ata.Se c'era titubanza riguardo a nuove e più incisive lotte sindacali, ora si fa ancorapiù necessaria, la mobilitazione del personale Ata e l'adesione ai ricorsi, e i sindacati consigliano, anche, al personale in servizio di non fare più straordinari.

Nuovi tagli al personale Ata

La notizia è stata resa nota con un comunicato stampa dell'Anief, l'idea del governo sarebbe quella di ridurre gli organicidi assegnazione dei posti in rapporto al numero degli alunni iscritti. Un altro colpo basso di questi governi alla scuola, uno dei tanti provvedimenti di questa politica per nulla interessata alle sorti dei cittadini (basti pensare al bail in che mette a rischio i risparmi degli italiani, e alla nuova legge sui mutui).

Ad occuparsi di questo piano di taglisaranno le commissioni Cultura del Parlamento, motivato da un processo di informatizzazione e di de-materializzazione mai realizzato.

Per questo motivo il personale tutt'oggi in servizio, è stato invitato a non prestare lavoro oltre quello ordinario per coprire i colleghi assenti e non sostituibili dato il blocco supplenze. Numerose sentenze hanno stabilito che non c'è nessun obbligo che impone di lavorare oltre l'orario di servizio, la Cassazione ha dichiarato legittimo il rifiuto a prestare ore in più del dipendente.

Mancate immissioni di 5000 unità

Intanto l'Anief in questi giorni, ha messo in atto quanto necessario per adire unaclass actionper le mancate immissioni in ruolo dei dipendenti. Il Governo sta esagerando conquesta politica del risparmio sulla pelle del personale Ata: niente assunzioni, niente potenziamento per gli ata a seguito della buona scuola e niente supplenze per sostituire gli amministrativi e i tecnici assenti e niente bonus dell’aggiornamento.

I tagli che si ipotizzano dovrebbero riguardare:

- i Direttori dei servizi generali e amministrativi, negli istituti con meno di 600 alunni iscritti

- gli assistenti tecnici negli istituti dove ci sono docenti tecnico pratici in esubero

- gli assistenti amministrativi e collaboratori scolastici negli istituti di primo grado e di secondo grado.

Si prevedono soprattutto tagli per gli assistenti amministrativi in virtù del promesso, ma mai attuato, processo di digitalizzazione e dematerializzazione per cui erano stati stanziati anche dei soldi.

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Ilnumero dei collaboratori scolastici dipenderà dalla presenza di alunni diversamente abili.

I sindacati sono contrari, perché negli istituti di grandi dimensioni, ci sono più amministrativi sulla stessa area per l'elevato numero di personale e/o di studenti.Il caos causato nella scuola dal Governo, che hanno fatto riforme in settori che non conoscono, ha portato grossi problemi negli istituti scolastici.

Si parte da una cifra da recuperare e si taglia un certo numero di persone nelle categorie all'apparenza meno necessarie.

Dopo il congelamento delle immissioni di 5000 persone, in arrivo nuovi tagli, anche se ci sarà un nuovo aggiornamento dei 24 mesi e le graduatorie continuano ad ingrossarsi di nuovi iscritti, che purtroppo sperano in futuro che potrebbe rivelarsi un oasi nel deserto, com'è sucesso per tanti lavoratori Ata, che oggi hanno dai 40 ai 60 anni, e sono rimasti senza lavoro.

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