I dibattiti sulla riforma delle pensioni 2016si sono accesi nuovamente soprattutto grazie alla mobilitazione costante dei lavoratori precoci: le ultime notizie segnalano da un lato che i sindacati sono tornati a farsi sentire attraverso le parole di Barbagallo e della Camusso, e dall'altro che gli stessi precoci hanno inviato una lettera aperta alla classe politica all'interno della quale si chiede quali siano le proposte reali di intervento sul tema pensionistico.

Intanto, è giunta anche una notizia che riguarda, invece, gli esodati, l'altra categoria particolarmente colpita dalle irrazionalità della legge Fornero: secondo le ultime dichiarazioni, sembra che il governo Renzi non voglia procedere con i fondi europei in vista dell'ottava salvaguardia, nonostante il pressing in tal senso di Cesare Damiano. Ancora una volta, questo il commento dei diretti interessati, il PD e il governo dimostrano di non avere le idee chiare e si contraddicono costantemente.

La lettera dei precoci e le ultime notizie sulla riforma pensioni 2016

La mobilitazione dei lavoratori cosiddetti 'precoci' prosegue e quasi ogni giorno si segnalano interventi per mantenere alta l'attenzione sulla propria situazione: è stata, infatti, diffusa, attraverso Facebook, una lettera aperta ai rappresentanti politici e di governo per chiedere maggiore chiarezza sul tema della riforma delle Pensioni per il 2016.

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Pensioni Matteo Renzi

Si segnala, infatti, soprattutto la contraddittorietà di tutte le ultime dichiarazioni: il ministro Poletti, ad esempio, da un lato dichiara di avere molto a cuore la situazione dei precoci e dall'altro poi afferma che un intervento non è possibile perché l'Europa vieterebbe qualsiasi riforma in tale direzione. Ma i lavoratori precoci hanno deciso di attaccare anche Emiliana Alessandrucci del Colap, la quale aveva proposto la seguente situazione: permettere ai lavoratori precoci di accedere alla pensione, ma soltanto mediante il passaggio al contributivo puro.

I precoci non ci stanno e rilanciano la loro idea di Quota 41, per tutti e senza penalizzazioni. La classe politica è chiamata a rispondere chiaramente su questo punto.

La 'batosta' per gli esodati e le ultime notizie sulla riforma pensioni 2016

Mentre, dunque, si discute soprattutto intorno alla vertenza dei 'lavoratori precoci', l'altra grande situazione di iniquità creata dalla riforma pensioni Fornero, quella dei lavoratori esodati senza occupazione e senza pensione, torna al centro del dibattito.

Ad intervenire è stato Massimo Cassano, sottosegretario al Welfare, il quale ha rilasciato una dichiarazione piuttosto netta e che non sembra ammettere possibilità di replica. Con la scadenza della settima salvaguardia, il governo Renzi avrebbe fatto tutto quello che poteva e l'idea di utilizzare i fondi europei per finanziare una nuova salvaguardia, l'ottava, è da escludersi a priori. Anche su questo punto, i diretti interessati sottolineano le continue contraddizioni (così come hanno fatto i lavoratori precoci) per cui forze interne al governo e al PD (si pensi, ad esempio, a Cesare Damiano) spingono per interventi risolutivi mentre Renzi, Poletti e Padoan rinviano costantemente il confronto e rilasciano dichiarazioni poco chiare in merito.

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