E' quasi realtà l'apertura delle scuole d'estate, di domenica e nelle giornate festive. E' stato lo stesso ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, a spiegare il progetto che si intitolerà "Scuola al centro" con il quale si aggiungerannosettimane estive di lavoro aidocenti per raggiungere le medie degli altri Stati della Comunità europea. Anche se gli stipendi degli insegnanti italiani rimangono tra i più bassi d'Europa, ben al di sotto delle medie. Si partirà dalle scuole delleperiferie più disagiate delle maggiori città italiane, cioè da quelle di Roma, Milano, Napoli e Palermo.

In termini di spesa, per il bilancio erariale, si tratterà di un'uscita da dieci milioni di euro.

Scuole aperte d'estate, cosa si studierà?

Stefania Giannini simostra sicura nel commentare l'apertura delle scuole d'estate e nei festivi. "Gli insegnanti non avranno alcun obbligo - risponde il ministro all'intervista rilasciata al quotidiano Il Messaggero di oggi - Chi vorrà potrà partecipare al progetto, ovviamente dietro compenso aggiuntivo che, però, non sarà elevato". Aprire le scuole d'estate significherà togliere tanti ragazzi dalle strade e dalle possibili tentazioni, soprattutto per gli studenti che vivono nei quartieri periferici. Ma le attività didattiche saranno diverse da quelle che si svolgono regolarmente durante l'anno.

Non ci saranno ore di letteratura o di matematica, ma si punterà maggiormente a discipline sportive, alla musica, al teatro e ai laboratori dell'arte. Insomma il progetto potrà funzionare se gli studenti saranno stimolati a svolgere attività più creative e maggiormente incentivanti. E se l'idea riscontrerà l'interesse dei ragazzi, si potrà pensarealle aperture domenicalied anche agli altri giorni festivi.

Docenti: ridurre le settimane di vacanza estiva, ma gli stipendi?

L'idea, però, ha allertato gli insegnanti, molti dei quali si sono autodefiniti "baby-sitter a costo zero", ma anche trasformare la scuola in un grande parcheggio gratisper i mesi nei quali dovrebbe essere chiusa è particolarmente in voga. Ma il progetto dellaGiannini andrà avanti, eventualmente utilizzando i soldi europei banditi per la dispersione scolastica.

Tuttavia, la finalitànemmeno troppo celata potrebbe essere quello di ridurre le settimane di vacanza estiva dei docenti: 12-13 settimane di pausa come in Lituania, in Lettonia, in Portogallo e in Turchia, tra i Paesi che fanno parte dell'Ocse, sono giudicate una generosità. In Germania, in Inghilterra, in Galles, in Svizzera e nei Paesi Bassi se ne fanno solo sei. Ma è anche vero che, confrontando gli stipendi degli insegnanti delle scuole medie, in Italia si va dai 27 mila ai 40,7 mila euro, ben al di sotto della media Ocse (dai 29 ai 52,3 mila euro). In Germania, un docente guadagna da 52 mila a circa 69 mila euro all'anno: l'Italia è tra i fanalini di coda nella retribuzione dei docenti, fanno peggio solo Estonia e Slovacchia.