Durerà ben tre giorni lo sciopero nazionale degli avvocati penalisti contro la riforma della prescrizione del governo Renzi che allungherebbe ulteriormente le tempistiche dei processi violando, al contempo, il basilare principio di presunzione d'innocenza dei cittadini. Vediamo le date dello sciopero e le motivazioni addotte dall'Unione delle camere penali.

Date dello sciopero degli avvocati a maggio 2016 e motivazioni

Lo sciopero avrà luogo il 24, il 25 e il 26 maggio 2016. Come dichiarato dall'Unione delle camere penali la presa di posizione avverrà per protestare contro "una riforma asistematica" che, al di là dello slogan (prescrizione più lunga e processi più corti), porterebbe più di due terzi dei processi a prescriversi durante le indagini preliminari.

Come è facile immaginare, la contestazione riguarda anche il tema sempre scottante delle intercettazioni, che secondo l'Unione delle camere penali risulterebbe assolutamente insufficiente a garantire la riservatezza delle comunicazioni di chi viene intercettato indirettamente/"casualmente".

Se le conseguenze della riforma della prescrizione e la legislazione concernente le intercettazioni costituiscono ragioni basilari per lo sciopero, vi sono numerosi altri motivi di protesta secondo la categoria. Anzitutto, la riforma della prescrizione violerebbe la presunzione d'innocenza, e lo sciopero vuole contestare la "pericolosa spinta autoritaria" portata avanti da settori della magistratura che spingono al conflitto nei confronti della politica, sottolineando come entrambe le categorie dovrebbero mantenersi indipendenti ed estranee all'"azione condizionante del populismo".

Lo sciopero nazionale degli avvocati penalisti del 24, 25 e 26 maggio 2016, teso peraltro a criticare ancora gli strumenti del doppio binario e del regime speciale del 41 bis, è indetto per far valere la voce dei penalisti, per ricordare al legislatore i vincoli ai valori della Costituzione e il diritto dei cittadini a giusti processi di "ragionevole durata".