Ancora tuoni e fulmini sulla Buona Scuola Renzi-Giannini, questa volta riguardanti la chiamata diretta dei docenti, una delle 'innovazioni' che stanno maggiormente a cuore al ministro dell'istruzione, uno dei simboli di quella che è stata definita una 'rivoluzione copernicana'.

Ebbene, il quotidiano 'La Gazzetta del Mezzogiorno' di oggi, giovedì 8 settembre, ha raccolto lo sfogo di una dirigente scolastica di un istituto comprensivo di Bari (quartiere Libertà).

Ultime news scuola, giovedì 8 settembre 2016: 'I docenti che avevo scelto sono andati in altre scuole'

'Abbiamo lavorato in fretta e in furia nel mese di agosto - denuncia la preside - pur di redigere in tempo i bandi di selezione e individuare i docenti adatti a migliorare l'offerta formativa della nostra scuola. Tutto il nostro impegno, però, è stato vano - ha tuonato la DS - visto che ai maestri e ai professori è stata data l'opportunità di cambiare scuola in un secondo momento'.

Su tredici docenti che hanno firmato il contratto triennale davanti alla dirigente scolastica, cinque hanno usufruito dell'assegnazione provvisoria in altre scuole e altri due sono ugualmente pronti a fare le valigie.

Nulla di irregolare, tutto consentito dalla procedura indicata dalla Buona Scuola.

Chiamata diretta ultime notizie: una farsa, 'A cosa è servito tutto quel lavoro?'

'Quattro docenti di sostegno su sei assunti alla primaria hanno cambiato idea - ha spiegato la dirigente scolastica - e lo stesso ha fatto una maestra assunta su posto comune. E' vero che questi insegnanti saranno sostituiti da 'colleghi' ma, a questo punto, a cosa è servita la chiamata diretta se poi, alla fine, non sono state rispettate le procedure fissate inizialmente per il reclutamento diretto?'

Insomma, la chiamata diretta è stata definita una 'farsa' e la rabbia dei presidi per tutto il loro lavoro, risultato alla fine del tutto 'inutile' o quasi, è dato dal fatto che lunedì prossimo, quando ricominceranno le lezioni per gli studenti di Bari, non tutti i docenti saranno al loro posto.

Eppure, secondo il ministro Stefania Giannini, l'avvio del nuovo anno scolastico 2016/2017 sarà regolare e senza alcun problema: del resto, meglio non creare allarmismi e 'fare finta' che vada tutto bene. La Buona Scuola come quel famoso slogan pubblicitario: 'Un Mondo Buono'.

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