Con l'approvazione del testo della Legge di Stabilità da parte della Commissione Bilancio alla Camera, è stato compiuto un passo decisivo che potrebbe portare ad alcuni cambiamenti del sistema previdenziale italiano. Nonostante numerose polemiche e dibattiti da parte delle forze politiche e sociali, a partire dal 2017 migliaia di lavoratori avranno la possibilità di accaparrarsi l'agognata pensione.

La Camera conferma le misure per i precoci

Si tratta dei lavoratori precoci per i quali è prevista l'introduzione del meccanismo di Quota 41 anche se, come annunciato più volte sarebbe rivolto soltanto a coloro che hanno iniziato a versare i contributi almeno 12 mesi prima del compimento del 19 esimo anno di età anagrafica.

Confermato anche l'intero impianto della cosiddetta Ape che dovrebbe collocare a riposo tutti coloro in possesso di almeno 63 anni di età anagrafica anticipando di un massimo di tre anni l'uscita e accettando una sorta di prestito da restituire attraverso una sorta di mutuo ventennale.

La Camera approva il testo, le novità

Sono più di 100 gli emendamenti approvati dalla Commissione Bilancio alla Camera che dovrebbero riguardare le modifiche del sistema previdenziale. Tra questi anche la misura inerente alla proroga del regime sperimentale donna che darebbe la possibilità alle lavoratrici di anticipare l'uscita con almeno 57 anni di età anagrafica e 35 anni di versamenti contributivi accettando però, il ricalcolo contributivo dell'assegno previdenziale.

Importanti novità anche per quanto concerne l'aumento della platea degli esodati che, dal 2017 riceveranno apposita tutela previdenziale attraverso l'ottava misura di salvaguardia. Il numero degli esodati da tutelare, quindi, potrebbe passare da 25.000 a circa 30.700. Una misura attesa da anni data l'emergenza sociale che, dopo le numerose battaglie intraprese dalla minoranza Dem sta avendo una risposta definitiva.

La Camera avrebbe dato inoltre anche il via allo stop alle ricongiunzioni onerose seppure con una novità: la misura, infatti, non riguarderà soltanto i lavoratori con carriere discontinue ma sarà estesa anche ai professionisti.

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