Le nuove norme pensionistiche, previste con la nuova Legge di Stabilità, introducono quest'anno non poche novità in campo previdenziale: dall'anticipo pensionistico, alla Quota 41, al cumulo gratuito dei contributi, alla proroga dell'Opzione Donna e all'ottava salvaguardia per gli esodati. Si tratta di interventi utili ma parziali visto che non abbracciano le intere platee bensì sono una piccola parte di beneficiari. Alle novità del 2017, va aggiunta la misura inerente al part-time agevolato per i lavoratori ultra 63 enni. Una sperimentazione introdotta con la Legge di Bilancio dello scorso anno e sulla quale il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti aveva dimostrato tutta la sua ammirazione, visto che dal suo punto di vista potrebbe favorire l'ingresso delle nuove generazioni nel mondo lavorativo.

Part-time in via sperimentale

Il part-time agevolato, si concentra tuttavia, sui dipendenti del settore privato con contratti a tempo indeterminato a condizione che abbiano compiuto almeno 66 anni e 7 mesi di età anagrafica, accompagnati da 20 anni di versamenti contributivi maturati entro il 31 Dicembre 2018. La misura si attiverebbe dopo che il lavoratore interessato richiede la riduzione dell'orario lavorativo, tra il 40 e il 60 %, al proprio datore di lavoro. Ciò costituisce un vantaggio per il lavoratore visto che, lo Stato riconoscerebbe la contribuzione figurativa che potrebbe essere utilizzata ai fini della maturazione del diritto alla pensione anche se, lo stesso lavoratore dovrà pagare il differenziale contributivo mediante prosecuzione volontaria.

Part-time per i nati nel Maggio 1952

Si tratta di una misura che verrà utilizzata in via sperimentale anche nel 2017 a favore dei nati entro il 31 Maggio 1952 e verrà affiancata da altri interventi, quali Ape sociale, Ape agevolato e Ape volontario che prenderanno avvio a partire dal prossimo mese di Maggio. Non è escluso, però, che come anticipato tempo fa dallo stesso Giuliano Poletti, il provvedimento possa essere esteso anche ai lavoratori dipendenti del settore pubblico.