Dovrebbe ripartire a breve il confronto fra il Governo Gentiloni e le parti sociali volto a discutere la Fase 2 dell'accordo siglato lo scorso autunno. In campo ci saranno non poche proposte sia in materia previdenziale sia per quanto riguarda l'argomento-lavoro.

Atteso il confronto fra Governo e sindacati

Al momento, l'ipotesi più accreditata è quella riguardante l'introduzione dell'assegno di garanzia a favore dei giovani che molto spesso svolgono carriere discontinue e che non hanno un futuro pensionistico.

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Si tratta di un argomento molto delicato che l'esecutivo riprenderà a margine del dibattito. Rimane fondamentale ricordare che la proposta riguarderebbe i giovani che hanno iniziato il versamento dei contributi dopo il 31 dicembre 2015 e che saranno costretti ad accettare il ricalcolo contributivo dell'assegno. Cosa che appare molto penalizzante visto che, la maggior parte svolge lavori saltuari.

Estendere la Quota 41 è possibile

Il varo del decreto attuativo sull'Ape Sociale è stato senza ombra di dubbio un passo fondamentale compiuto dal Governo anche se a preoccupare maggiormente sono i ritardi degli altri decreti riguardanti l'Ape volontaria e sul meccanismo di Quota 41.

Stando alle indiscrezioni la misura dedicata ai lavoratori precoci potrebbe essere oggetto di dibattito della Fase 2 viste le continue richieste da dei sindacati e degli stessi lavoratori rimasti esclusi dalla Legge di Bilancio.Ciò lascia intendere che estendere la Quota 41 a tutti i lavoratori è una cosa possibile.

E non mancheranno le richieste anche in merito alla proroga dell'opzione contributivo donna, la misura che darebbe la possibilità alle lavoratrici di lasciare anticipatamente l'attività lavorativa dopo aver maturato almeno 57 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi versati accettando, però un ricalcolo contributivo dell'assegno previdenziale.

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Proprio in vista del prossimo confronto, infatti, la rappresentate della delegazione delle lavoratrici Orietta Armiliato ha voluto dire la sua: "Ho sempre tentato di evitare le polemiche anche perché ogni giorno ce ne sarebbe una differente da affrontare ed ho imparato da tempo che se non le si affrontano con la volontà di renderle costruttive non servono a nulla se non ad esacerbare gli animi", ha spiegato.

Anche il consigliere economico di Palazzo Chigi Marco Leonardi ha affermato: "L'Ape volontaria avrà tempi più lunghi", ha detto ricordando che le domande non arriveranno a 300 mila come previsto.

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