A circa dieci giorni dalla scadenza per la presentazione delle domande di inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto – fissata al prossimo 24 giugno -, gli aspiranti docenti sottolineano l'ambiguità delle richieste avanzate in alcune sezioni del Modello A2. Ecco, sezione per sezione, le risposte alle domande più frequentemente rivolte ai sindacati.

Guida alla compilazione della domanda

Il Sindacato Nazionale Autonomo Lavoratori Scuola (SNALS) fa sapere che non è necessario firmare o barrare le pagine non compilate e che nel caso in cui l'aspirante docente abbia inserito informazioni dubbie sarà premura della scuola contattare telefonicamente il richiedente, che quindi non sarà depennato automaticamente dalle graduatorie.

Il depennamento è infatti previsto solo nel caso in cui, al momento della prima convocazione da parte di una scuola, il docente non riesca a produrre adeguata documentazione in merito ai dati da lui stesso inseriti in fase di autocertificazione.Si ricorda che, in caso di dichiarazioni mendaci, si è perseguibili a norma di legge.

Il modello A va consegnato alla segreteria scolastica di una scuola della provincia scelta che farà da “capofila”: si occuperà, cioè, di trasmettere i dati alle altre 19 scuole che potranno essere selezionate sul portale Istanze Online del MIUR dal 1 al 20 luglio 2017.

La domanda va consegnata ad una scuola di grado più alto tra quelle scelte (se si intende insegnare nelle scuole medie e nelle scuole superiori, occorrerà consegnare la domanda presso una scuola superiore), avendo cura di inserire a pagina 1 l'opportuno codice meccanografico ricavabile nella sezione relativa alle graduatorie di istituto del sito del MIUR, alla voce “Personale docente – sedi esprimibili”.

Nella sezione A del modello A2 vanno riportati i dati anagrafici del richiedente. L'indirizzo di posta elettronica certificata (PEC) non è obbligatorio.

Nella sezione B1 si inseriscono i dati relativi alle classi di concorso per le quali si intende fare domanda di iscrizione in graduatoria. Per ogni cdc occorre riportare il rispettivo codice meccanografico “ufficiale”; per le cdc a indirizzo linguistico o musicale occorre riportare il codice SIDI.

Infine, è opportuno inserire la denominazione completa della cdc ricavabile dalla Tabella A rilasciata dal MIUR.

In caso di primo inserimento nelle graduatorie si barrerà la casella N.I.; in caso di aggiornamento, si barrerà la casella P.I.

Il richiedente che intenderà inserirsi nelle graduatorie di personale educativo, in possesso degli opportuni titoli, barrerà l'apposita casella.

Nella sezione B2 si indicheranno i titoli posseduti per l'inserimento negli elenchi del sostegno, specificando il grado dell'istituzione scolastica e la tipologia di posto richiesta.

La sezione B3 è riservata a chi chiede l'aggiornamento della propria posizione in graduatoria. Vi si indicherà il punteggio assegnato nel triennio precedente (2014-2017).

Nella sezione C occorre riportare il proprio titolo di studio. Nel caso in cui dalla Tabella A risultasse che per accedere alla classe di concorso selezionata occorrano ulteriori requisiti (come specifici CFU in determinati settori scientifico-disciplinari) occorre autocertificare di esserne in possesso compilando la sezione relativa agli “esami sostenuti o crediti formativi prescritti”.

Per “titoli congiunti”, invece, si intendono eventuali diplomi che accompagnano l'attestato di laurea, come un diploma di conservatorio sommato a una laurea in discipline coreutiche o musicali.

Non occorre pertanto riportare alcun dato relativo alla propria laurea triennale.

La sezione C2 è riservata al personale educativo: vi si indicheranno eventuali precedenti inserimenti; nella sezione C3 il richiedente specificherà se sta aggiornando una precedente graduatoria o se si sta iscrivendo per la prima volta.

L'intera pagina 4, comprendente le sezioni C1, C2 e C3, andrà stampata e compilata tante volte quante sono le classi di concorso per le quali ci si intende inserire in graduatoria.

In caso di aggiornamento, i titoli già dichiarati in precedenza non vanno dichiarati nuovamente, pena esclusione.

Nelle sezioni C4 e C5 si riporteranno le informazioni relative a eventuali titoli culturali post-laurea, oltre alle proprie certificazioni informatiche e/o linguistiche. Non occorre allegare fotocopie di certificati laddove non è espressamente richiesto: l'intero modello A è infatti un'autocertificazione.

La sezione C6 è riservata ai richiedenti interessati alle classi di concorso di strumentazione musicale: vi indicheranno eventuali titoli posseduti e, dove richiesto, produrranno apposita documentazione.

La sezione C7 interessa invece gli aspiranti docenti delle discipline coreutiche: anche in questo caso, gli interessati produrranno adeguata documentazione laddove richiesto.

Nella sezione D si indicheranno i periodi di servizio prestato nelle istituzioni scolastiche. In caso di proroghe o di una pluralità di contratti, se il periodo lavorativo è continuativo si indicherà un unico periodo di lavoro.

Il punteggio è valutato al 100% per le classi di concorso presso le quali si è prestato servizio, e al 50% per le altri classi di concorso per le quali si richiede l'iscrizione o l'aggiornamento in graduatoria.

Si ricorda che il punteggio è valutato allo stesso modo sia presso le scuole statali che presso le scuole paritarie.

La sezione D è riservata a chi ha prestato servizio all'estero. Occorrerà, in tal caso, produrre adeguata documentazione.

Nella sezione E si indicheranno eventuali titoli di preferenza. La casella Q va barrata solo da chi ha prestato servizio, per non meno di un anno, alle dipendenze del MIUR. È pertanto riservata ai soli docenti della scuola statale con almeno 180 giorni di servizio.

La sezione F (“Requisiti generali” e “Sezione riassuntiva”) riepiloga i dati precedentemente inseriti. L'interessato barrerà le caselle corrispondenti alle sezioni effettivamente compilate, datate e sottoscritte.

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