Mentre si attendono le altre misure sull'anticipo pensionistico come l'Ape volontario, l'ape aziendale e la Rita (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), si continua a discutere sui temi da affrontare in vista del prossimo incontro fra il Governo Gentiloni e le organizzazioni sindacali previsto per giovedì 27 luglio.

Ecco i temi da affrontare nel prossimo incontro

Introduzione della pensione di garanzia, revisione della previdenza complementare, blocco dell'aumento dell'età pensionabile, estensione dell'Ape Social ai disoccupati che non hanno fruito degli ammortizzatori sociali ed estensione della categoria dei lavori usuranti.

Sono questi i principali temi da affrontare a margine del prossimo incontro che si terrà giorno 27 luglio. Lo ha ricordato il Presidente della Commissione Lavoro alla Camera cesare damiano ormai da anni in prima linea sul tema previdenziale: "Sul lato del lavoro va affrontato il problema di una messa a punto del Jobs Act: va prevista nella Legge di Bilancio una diminuzione strutturale del cuneo fiscale", sono le dichiarazioni dell'ex ministro del Lavoro riportate su Pensioni Oggi.

Poletti assicura: 'Ape da settembre'

Dopo l'entrata in vigore dell'Ape Sociale e del meccanismo di Quota 41, infatti, restano aperti altri importanti temi sulla previdenza che potrebbero terminare definitivamente il calvario di migliaia di lavoratori che nel 2012 sono stati costretti ad accettare le rigide norme dettate dall'ex ministro del Lavoro Elsa Fornero.

Ma per chiudere defintivamente la Fase 1 si dovrà attendere la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto attuativo sull'Ape volontario che, come anticipato alcuni giorni fa da Giuliano Poletti sarà pronto a settembre: solo dopo, infatti, si potrà iniziare a discutere sulla cosiddetta Fase 2 che, invece, riaprirebbe gli altri temi sulla previdenza rimasti irrisolti.

Come ricorda Damiano, fra gli obiettivi del Governo anche il riconoscimento dei lavori di cura e assistenza ai fini contributivi per le lavoratrici che durante la loro attività lavorativa hanno assistito un familiare condisabilità grave. Da affrontare anche la questione relativa all'estensione dell'anticipo pensionistico a costo zero anche per i disoccupati che non hanno avuto modo di fruire degli ammortizzatori sociali oltre all'estensione della categoria delle mansioni gravose anche ai lavoratori edili, alle maestre d'asili nido e ai macchinisti. Una parentesi potrebbe riaprirsi anche sul blocco dell'aumento dell'età pensionabile che, a causa dell'adeguamento dei requisiti alla speranza di vita potrebbe salire a 67 anni a partire dal 2019.