La Legge di Bilancio, approvata dal Parlamento prima di Natale, non ha confermato l'opzione Donna per l'anno in corso (istituita con la Legge 243/07). Si prevedono però diverse opzioni per l'uscita anticipata dal lavoro per le donne lavoratrici. Vediamo, di seguito, quali sono le novità entrate in vigore.

Sconto contributivo per le donne lavoratrici

Relativamente alla pensione di vecchiaia, le donne, come gli uomini, potranno lasciare il lavoro e accedere alla pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni e 7 mesi di età con la maturazione di almeno 20 anni di contribuzione. Ci sono però delle agevolazioni per facilitare l'uscita dal lavoro per le donne come, ad esempio, l'Anticipo Pensionistico Rosa al quale viene associato uno sconto sugli anni di contribuzione.

Questo provvedimento è stato istituito per il 2018 e si tratta di un vero e proprio sconto allo scopo di maturare prima il diritto di andare in pensione. Questo sconto si concretizza con l'anticipo di un anno per ogni figlio fino ad un massimo di due anni rispetto alle normali regole. Questo significa che le donne avranno la possibilità di presentare la richiesta di pensione nel 2018 al compimento di 28 anni di contributi, misura che però risulta essere solo sperimentale per quest'anno e che sarà valutata nei prossimi mesi se farla diventare effettiva.

I dettagli dell'Ape sociale per le donne

La Legge di Bilancio 2018, approvata nel dicembre scorso, stabilisce quali sono le categorie di donne che possono usufruire di questo nuovo provvedimento:

1.

Le disoccupate che abbiano l'indennità di disoccupazione prevista da almeno 3 mesi (sono incluse anche le lavoratrici a termine con specifiche condizioni di legge);

2. Le Caregiver, cioè le lavoratrici dipendenti oppure autonome che devono prestare la loro assistenza ad un familiare convivente di primo grado e, con la nuova disposizione inserita nella Legge di Bilancio, di secondo grado;

3.

Le donne lavoratrici che non abbiano possibilità di lavorare a causa di un'invalidità pari o superiore al 74 percento;

4. Le lavoratrici che svolgono attività gravose (sono 15 le categorie che rientrano in tale ambito).

Quindi, tutte le lavoratrici che appartengono ad almeno una delle quattro categorie previste possono andare in pensione a 63 anni per poi usufruire della pensione di vecchiaia al compimento dei 66 anni e 7 mesi (nel 2019 saranno necessari 67 anni di età).

Rimanete su questo canale se volete essere informati sulle nuove disposizioni sulla riforma pensionistica inserite nella Legge di Bilancio 2018

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