Dopo una lunga attesa, l'ape volontaria è pronta per partire. A seguire le informazioni su quando e come presentare la domanda per l'anticipo pensionistico volontario. La misura, studiata dal governo Renzi e attuata dall'esecutivo Gentiloni, prevede l'uscita anticipata a 63 anni. Il lavoratore, inoltre, deve aver maturato 20 anni di contributi per poter usufruire dell'Ape in forma volontaria, essere distante 3 anni e 7 mesi dal raggiungere i requisiti anagrafici della pensione di vecchiaia e avere una pensione di importo superiore a 1,4 il trattamento minimo.

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I requisiti sono rimasti gli stessi rispetto al provvedimento inserito nella legge di Bilancio di un anno fa. Si ricorda che lo strumento previdenziale [VIDEO] sarà in vigore fino al 31 dicembre 2019, come riportato nella legge di Stabilità approvata a fine legislatura.

Data presentazione domanda Ape volontaria

La domanda per l'Ape volontaria potrà essere presentata a partire dal 13 aprile, come confermato dall'Abi (Associazione bancaria italiana). Sono migliaia i lavoratori che erano rimasti in attesa di conoscere da che giorno avrebbero potuto inviare la propria domanda, potendo così lasciare il proprio posto di lavoro e favorire il turnover, concetto di cui si è parlato diffusamente negli ultimi anni dopo l'approvazione della riforma pensioni Fornero [VIDEO].

Nell'annuncio pubblicato dall'Abi, viene sottolineato come entro la data del 13 aprile saranno resi noti gli istituti convenzionati. Ricordiamo, infatti, che questa forma di Ape può essere paragonata ad un anticipo finanziario a garanzia pensionistica. Naturalmente, il soggetto finanziatore è individuato nell'istituto bancario.

Non appena sarà comunicato il testo della convenzione con le banche, vi renderemo conto della lista degli istituti scelti. Durante gli ultimi mesi, i lavoratori hanno toccato con mano le difficoltà avute dal governo e dai soggetti interessati nel riuscire ad avviare l'Ape. In totale, i soggetti coinvolti sono dieci. Si va dalla Presidenza del Consiglio al Ministero del Lavoro, passando poi per Banca d'Italia, Inps, Ivass, Abi, Ania, Agenzia per l'Italia digitale, l'Agcm e il Garante per la protezione dei dati personali.

Come presentare domanda per l'Ape volontaria

Possono presentare la domanda per l'Ape volontaria soltanto coloro che, nelle precedenti settimane, hanno provveduto a inviare per via telematica la certificazione del diritto. Chi ancora non l'ha fatto, deve prima di tutto far pervenire all'Inps la certificazione del diritto, attendendo la risposta dell'istituto presieduto da Tito Boeri. In genere, trascorrono dalle 4 alle 8 settimane prima di ricevere una risposta. Nel caso questa sia negativa, il lavoratore ha tempo fino a 30 giorni per presentare ricorso.

Una volta in possesso dell'accettazione dell'Inps in merito alla certificazione, il lavoratore deve accedere al sito ufficiale dell'Inps inserendo le credenziali Spid. Al momento della compilazione della domanda, sarà cura del lavoratore selezionare la banca finanziatrice del prestito e la compagnia assicurativa.