Leggeri aumenti per gli assegni degli ammortizzatori sociali, tra cui Naspi e Cig. Lo ha comunicato l’Inps attraverso la circolare numero 5/2019 con la quale tali importi vengono adeguati all’aumento del costo della vita rilevato dall’Istat nel 2018. L’aumento, come detto, riguarda sia l’indennità di disoccupazione Naspi che i vari trattamenti di integrazione salariale come la Cig (cassa integrazione guadagni).

Rivalutazione annua ammortizzatori sociali

La rivalutazione annua per gli assegni degli ammortizzatori sociali è stata introdotta dal decreto legislativo numero 148/2015, il quale prevede che, a partire dal 1° gennaio di ogni anno, i trattamenti siano adeguati nella misura del 100 per cento rispetto alla variazione dell’indice Istat dei prezzi al consumo riscontrato nell’anno solare precedente.

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Per quanto riguarda la rilevazione riferita al 2018, l’Istat ha fatto registrare un aumento dei prezzi pari all’1,1% e, per questo motivo, gli assegni degli ammortizzatori sociali sono stati incrementati per il 2019 di una percentuale equivalente.

Aumenti per gli assegni Naspi e Cig 2019

Per quanto riguarda la Naspi, il sussidio di disoccupazione introdotto nel 2015 dal Jobs Act, l’assegno fa registrare per l’anno in corso un aumento di 14,46 euro mensili per quanto riguarda l’importo massimo erogabile che passa da 1.314,30 euro a 1.328,76 euro.

Stesso discorso per gli importi della cassa integrazione guadagni Cig che, per quanto riguarda gli stipendi superiori 2.148,74 euro, sarà di 1.124,04 euro netti, mentre in caso di retribuzioni di importo inferiore l’assegno della cassa integrazione sarà di 935,21 euro netti. Tali cifre vanno incrementate del 20 per cento per quanto riguarda i trattamenti di integrazione salariale riservati ai lavoratori del settore edile e lapideo quale indennità riconosciuta per intemperie stagionali.

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La circolare Inps si occupa anche dell’indennità di disoccupazione agricola, per la quale gli importi mensili riconosciuti per il 2019 saranno di 1.180,76 euro per il massimale più alto e di 982,40 euro per quello più basso.

Aumento di 6,15 euro mensili, poi, per quanto riguarda i lavoratori che svolgono attività socialmente utili per i quali l’assegno passa da 586,82 a 592,97 euro.

Aggiornati al rialzo anche i massimali relativi all’assegno di solidarietà del settore bancario e all’assegno ordinario per il Fondo del credito i cui massimali sono distribuiti secondo tre fasce di reddito:

  • retribuzioni superiori a 3.435,56 euro, per le quali l’assegno 2019 sarà di 1.718,82 euro;
  • retribuzioni comprese tra 2.173,37 euro e 3.435,56 euro, con assegno di 1.360,55 euro;
  • retribuzioni inferiori a 2.173,37 euro, con assegno di 1.180,39 euro.
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