Quota 100 è finalmente divenuta legge di Stato. La riforma previdenziale, che nasce per superare la legge Fornero, è già in vigore da oggi 29 gennaio. Durante una conferenza alla Camera, il leader della Lega, Matteo Salvini e il Sottosegretario all'economia, Massimo Garavaglia, hanno prolungato le prime informazioni utili. Quota 100 è aperta a tutti i possessori dei requisiti cardine, che ricordiamo essere: 62 anni d'età anagrafica e 38 anni di contribuzione effettiva.

L'adesione alla riforma è assolutamente spontanea. L'obiettivo finale di Matteo Salvini rimane comunque quota 41 per tutti. L'uscita anticipata dal mondo del lavoro è aperta anche ai lavoratori della scuola, i docenti però possono fare domanda entro il 28 febbraio. Le ultime notizie riportate dal Corriere della Sera sono inerenti a divieti e regole legate alla misura. Orizzonte Scuola, invece, ci permette di sapere il numero di domande inviate fino alle 13:00 di oggi: il totale è di 44.

Q100 è in Gazzetta Ufficiale

Quota 100 è ufficialmente legge di Stato e risulta essere pubblicata in Gazzetta Ufficiale. Matteo Salvini si è detto orgoglioso dell'operato svolto dal governo e del risultato raggiunto. Il leader del Carroccio ha affermato: "Abbiamo messo un mattone sulla Fornero". Il vicepremier non ha mai nascosto di non essere d'accordo con i requisiti imposti dalla legge Fornero, entrata in vigore nel 2011 con il Decreto Salva Italia.

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Pensioni Lega Nord

Il ministro dell'Interno ha sempre asserito che quota 100 agirà su due fronti: da un lato garantirà l'uscita dal mondo del lavoro di migliaia di lavoratori, dall'altro renderà possibile altrettante assunzioni di giovani disoccupati. Quindi il duplice effetto che questa riforma previdenziale vuole garantire è quello di attuare una spinta all'economia italiana. Ciò sarebbe posso tramite nuove assunzioni e garantendo la messa a riposo di migliaia di lavoratori.

Q100: le domande possono essere presentate anche all'Inps

Le domande per poter beneficiare di quota 100 possono essere presentate anche tramite l'INPS. È possibile presentare la richiesta per beneficiare di quota 100 tramite call center Inps tramite via telematica o tramite Caf o patronati abilitati ad effettuare tali richieste. Il cittadino che voglia effettuare la domanda in maniera autonoma, recandosi sul sito dell'Inps, deve essere in possesso di apposito pin.

Ricordiamo che quota 100 è introdotta in via sperimentale per il triennio 2019-2021 e che l'assegno pensione percepito potrebbe subire delle decurtazioni rispetto a quello che sarebbe stato percepito dal uscendo dal mondo del lavoro con la pensione di vecchiaia. Il taglio non è insito nella legge in sé, quanto nel minor numero di contributi versati. Ricordiamo che con quota 100 è possibile effettuare periodi di cumulo per i periodi contributivi provenienti da gestioni separate.

Q100: conviene ai docenti, Snals crea una tabella

Quota 100 e il comparto scuola: i docenti si domandano se questa forma previdenziale sia per loro conveniente. Ricordiamo che per i dipendenti privati la prima finestra si apre il primo di aprile 2019. Mentre per i dipendenti pubblici sarà il primo agosto 2019 . I docenti potranno fare domanda fino al 28 febbraio, essi potranno rientrare nelle nuove regole grazie a una possibile riapertura dei termini per presentare la domanda. Si attende una circolare del Miur in merito. Il sindacato della scuola Snals ha ipotizzato dei dati, riportati all'interno di una tabella, per evidenziare la potenziale differenza di importi tra la pensione percepita con la con la legge Fornero e con quota 100. Secondo la tabella creata da Snal, sembrerebbe che un docente di scuola materna percepirebbe circa €1.502,63, se uscisse dal mondo del lavoro con quota 100, mentre uscendo nel mondo del lavoro con la legge Fornero ne percepirebbe circa 1.802,55; un docente di scuola media, se andasse in pensione con quota 100, percepirebbe circa 1.611,12, mentre con la legge Fornero ne percepirebbe 1.950,59. La differenza è di €300 al mese netti: tale importo è dato dal minor numero di contributi versati. Tali dati, ribadiamo, rappresentano una stima indicativa che Snals ha pensato di tracciare per poter dare un quadro generale della situazione ai lavoratori della scuola che decidono di beneficiare di quota 100.

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