Ieri, 28 gennaio 2019 è stato l'ultimo giorno utile per poter inoltrare la domanda di partecipazione al concorso per la selezione di 2004 Dsga, direttore servizi generali e amministrativi presso scuole statali di ogni ordine e grado. Secondo i primi dati diffusi, le regioni che hanno inviato il maggior numero di domande sono state in primis la Campania (20.143), seguita dalla Lombardia (12.885) e dalla Sicilia (10.695), ciò dovuto anche al fatto che esse sono tra le regioni con il più alto numero di posti messi a bando. Nello specifico spetta proprio alla regione Lombardia il numero più alto messo a bando, con 451 posti di cui 135 di riserva.
Nella regione Piemonte questi, invece, sono pari a 221 con una riserva di 66 posti. Al terzo posto troviamo la regione Emilia Romagna con 209 posti, di cui 63 di riserva.
Prova pre-selettiva concorso Dsga: calendario noto il 15 marzo
Il numero totale di domande ammonta a 102.900 mila, pertanto, il concorso potrebbe prendere inizio con una prova di preselezione, il cui calendario sarà pubblicato il prossimo 15 marzo sulla Gazzetta Ufficiale. I candidati hanno potuto presentare domanda per una sola regione. La prova pre-selettiva prevede di rispondere a 100 quesiti, a risposta multipla con quattro opzioni vertenti sulle discipline previste anche per le prove scritte. L'assegnazione del punteggio alla prova pre-selettiva sarà noto ai candidati appena terminata (ogni risposta corretta vale un punto, zero punti alle risposte non date o errate).
Dall'analisi della tabella pubblicata da Miur sull'andamento dell'invio delle domande per regione si evince che quelle con il più basso numero di domande inviate sono il Molise (474), la Liguria (1259), la Basilicata (1331) e il Friuli Venezia Giulia (1451). I candidati che supereranno la prova pre-selettiva avranno accesso alle due prove scritte previste, e soltanto gli aspiranti Dsga che supereranno la prova scritta potranno accedere alla prova orale. Il voto finale conseguito a fine concorso dai candidati sarà dato dalla somma della media aritmetica del risultato ottenuto nelle due prove scritte, più il voto ottenuto alla prova orale (massimo 30 punti), più il punteggio assegnato dalla commissione ai titoli culturali e professionali, di cui all’allegato C al DM 863/2018 (il punteggio massimo attribuibile per i titoli potrà essere complessivamente di 10 punti).