Il maxi decreto unico su Quota 100 e reddito di cittadinanza è stato approvato giovedì scorso dal Consiglio dei Ministri mentre adesso, si aspetta la firma da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la successiva entrata in vigore. Tuttavia, il cosiddetto decretone introduce alcune novità in merito all'uscita di molti lavoratori che hanno dovuto fare i conti con le regole dettate dalla precedente Riforma Fornero.

Durigon rassicura sui tempi di pubblicazione

A preoccupare di più, però, sono i possibili ritardi che si potrebbero accumulare in fase di pubblicazione del decreto.

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Il testo, infatti, è passato al vaglio dei tecnici e della Ragioneria Generale dello Stato e a breve i lavoratori interessati potranno iniziare ad avviare l'iter burocratico per la presentazione delle istanze di pensionamento. A rassicurarlo è il sottosegretario al ministero del Lavoro Claudio Durigon intervenuto alla trasmissione "Dì Martedì" su La7. "Il decreto è stato preso per essere messo in Gazzetta Ufficiale la prossima settimana", ha spiegato il leghista rassicurando sulle tempistiche di pubblicazione.

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Secondo lo stesso Durigon, infatti, la Ragioneria dello Stato sta lavorando alla definizione della norma e della quantificazione. "E' una procedura normale che è avvenuta anche per gli altri decreti", spiega ancora Durigon.

Dichiarazioni rassicuranti anche da parte del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Stefano Buffagni, che ha sottolineato come entro domani il testo potrebbe approdare al Quirinale per la firma da parte del Presidente della Repubblica.

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Pensioni

L'art.22 prevede l'uscita a 59 anni con lo scivolo

Il famigerato meccanismo della Quota 100, infatti, potrebbe essere agganciato anche a partire dai 59 anni di età anagrafica. A stabilirlo è l'articolo 22 del maxi decreto che recita appunto, le modalità di fruizione del beneficio previdenziale per tutti coloro che ad oggi hanno raggiunto i 59 anni di età anagrafica a condizione che sia stato costituito un Fondo di Solidarietà tramite un accordo stipulato fra imprese e sindacati.

L'azienda, infatti, dovrà provvedere a nuove assunzioni in sostituzione dei lavoratori che richiedono il pensionamento anticipato.

In questo caso, il Fondo di Solidarietà potrà erogare un assegno straordinario in sostegno del reddito in favore dei lavoratori che nei successivi tre anni raggiungono i requisiti per l'accesso al pensionamento anticipato con il sistema della Quota 100. Tuttavia, la norma potrebbe riguardare anche tutti coloro che ad oggi sono in possesso di 57 anni di età e 33 anni di contribuzione effettiva a condizione che nei prossimi tre anni raggiungano i requisiti per la Quota 100.

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Una strada che comunque appare ben stretta visto che, potrebbe essere percorsa solo da una piccola parte di lavoratori.

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