Il prossimo 23 settembre 2019 rappresenta il termine ultimo per poter inviare la propria candidatura per poter partecipare alle procedure di selezione del concorso bandito dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Si tratta di un concorso pubblico relativo alla selezione di 1052 vigilanti, che verranno distribuiti in svariate regioni italiane, come: Abruzzo, Calabria, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto.

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il termine stabilito e secondo le procedure specifiche indicate nel bando di concorso, che gli interessati sono invitati a consultare. Gli idonei alla partecipazione alle procedure concorsuali saranno chiamati ad affrontare tre prove: una prova preselettiva, una prova scritta ed una orale.

Svolgimento della prova preselettiva

La preselezione avrà ad oggetto un test formato da sessanta domande a risposta multipla, che sarà funzionale a testare al tempo stesso sia le capacità logico deduttive e logico matematiche del candidato, sia le sue conoscenze in merito a elementi generali del diritto patrimoniale culturale e della normativa della sicurezza sui luoghi di lavoro.

La data e il luogo dello svolgimento della prova preselettiva verrà resa nota almeno venti giorni prima, attraverso una pubblicazione sul sito per i Beni e le Attività Culturali, la quale avrà funzione di notifica a tutti gli effetti. La prova sarà superata da un numero di candidati pari a cinque volte il numero dei posti messi a concorso.

La prima prova scritta

La prima prova consisterà in una serie di domande a risposta multipla, relativamente alle seguenti materie:

  • elementi di diritto patrimoniale culturale,
  • nozioni sul patrimonio culturale italiana,
  • competenze del Mibac,
  • diritto amministrativo,
  • normativa in materia di salute e sicurezza sul luogo di lavoro,
  • disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze della PA.

Inoltre, durante questa prova saranno presenti anche quesiti funzionali a testare la conoscenza della lingua inglese, nonchè le competenze informatiche del candidato.

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Relativamente ai quesiti che costituiranno oggetto della prova non è prevista la pubblicazione di una banca dati e la data di svolgimento sarà resa nota con un preavviso di almeno venti giorni.

L'ultima prova orale

Secondo quanto stabilito nel bando, potranno aver accesso alla fase orale tutti i candidati che abbiano superato la prova scritta. Quest'ultima prova consisterà in un colloquio interdisciplinare sulle materie che hanno costituito oggetto della prova precedente (con almeno 21 punti).

All'orale sarà conferito un punteggio massimo di trenta punti e la prova sarà considerata superata nel caso in cui il candidato abbia conseguito una votazione di almeno 21 punti.

Al termine della fase orale, la commissione esaminatrice si occuperà di redigere la graduatoria finale.

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