La ricarica di gennaio del reddito di cittadinanza, prevista per il 26/27 del mese, non è a rischio anche con il vecchio Isee 2019. Lo specifica l'Inps in un messaggio pubblicato sulla sua pagina Facebook "Inps per la famiglia", nel quale si specifica che la sospensione del contributo per chi non avrà presentato l'aggiornamento Isee 2020 scatterà solo a partire dal mese di febbraio.

Viene così a decadere la preoccupazione, manifestata dai percettori del reddito di cittadinanza, di dover effettuare una vera e propria corsa contro il tempo per presentare il nuovo Isee prima dell'erogazione di gennaio, visti i tempi tecnici necessari per ottenere la necessaria documentazione da presentare all'Inps.

Isee 2019 ancora valido per la ricarica di gennaio del Reddito di cittadinanza

Il rassicurante messaggio dell'Inps circa i tempi di rinnovo dell'Isee da parte dei percettori del reddito di cittadinanza è stato contestuale all'annuncio, da parte dello stesso Istituto, circa l'avvio delle procedure per la richiesta dell'Isee 2020, necessario, lo ricordiamo, per confermare il diritto a tutte le prestazioni a sostegno del reddito, non solo quindi il reddito e la pensione di cittadinanza, ma anche, ad esempio, il bonus bebè.

Nel messaggio diffuso attraverso i social, l'Inps conferma quindi che la mensilità di gennaio delle prestazioni verrà erogata anche nel caso in cui il beneficiario non riesca a presentare in tempo il nuovo Isee. Bisognerà comunque prestare attenzione alle scadenze in quanto, se la presentazione dell'Isee 2020 non dovesse avvenire entro il 31 gennaio, le prestazioni verranno sospese a partire dal mese di febbraio per poi riprendere una volta certificato il nuovo Isee, ma senza il diritto agli arretrati.

Come richiedere l'Isee 2020 per la conferma del Reddito di Cittadinanza

Ricordiamo che l'Isee può essere richiesto on line attraverso il sito Inps, ai Centri di Assistenza Fiscale (CAF) oppure agli uffici del proprio Comune di residenza. Per la richiesta occorre presentare una Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) contenente: le copie dei documenti del dichiarante e di tutti i membri della sua famiglia; la targa dei veicoli posseduti; il contratto di affitto o la visura catastale di eventuali immobili posseduti e di mutui stipulati; la dichiarazione dei redditi 2018 dei componenti il nucleo familiare; gli estratti dei conti correnti bancari e/o postali al 31 dicembre 2018 e la giacenza media nel 2018.

In merito a quest'ultimo dato, è opportuno ricordare che il decreto Crescita, recentemente approvato, prevede la possibilità di optare, qualora risultasse più conveniente ai fini della certificazione dell'Isee 2020, per l'utilizzo delle giacenze e dei saldi 2019. Su questa possibilità, l'Inps dovrebbe comunicare a breve le esatte modalità da seguire per una corretta scelta e sulle quali non mancheremo di aggiornarvi tempestivamente.

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