Il Mibact ha indetto un nuovo concorso pubblico per 500 assunzioni a tempo indeterminato. I vincitori del concorso saranno inquadrabili nella seconda area funzionale con fascia retributiva F1, con il profilo professionale di operatore alla custodia, vigilanza e accoglienza. La selezione del personale sarà gestita dai centri per l'impiego mediante avviamento degli iscritti nelle liste di cui all'art. L16, legge n. 56/1987. Le 500 risorse saranno distribuite nelle varie regioni italiane nel seguente modo: 21 posti saranno riservati all'Abruzzo, in Basilicata i posti disponibili sono 11, 24 in Calabria, 71 in Campania, 39 in Emilia Romagna, 10 assunzioni in Friuli, 92 nel Lazio, 18 in Liguria e 41 in Lombardia.

La completa suddivisione del personale è consultabile nella pagina "concorsi ed esami" della Gazzetta Ufficiale del 21 febbraio.

Concorso Mibact: i requisiti richiesti

Il bando di concorso del Ministero dei beni culturali rende noti anche i requisiti richiesti per l'eventuale candidatura. Potranno partecipare al reclutamento tutti i cittadini che:

  • Siano in possesso di cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di altro Stato membro dell'Unione europea. Potranno prendere parte alle selezioni anche i cittadini in possesso di diritto di soggiorno o di diritto di soggiorno permanente;
  • Siano maggiorenni;
  • Siano in possesso di un diploma di scuola media inferiore;
  • Siano idonei allo svolgimento della professione;
  • Godano dei diritti civili e politici;
  • Non abbiano riportato condanne penali in via definitiva nelle fattispecie di reati per i quali è prevista l'interdizione dai pubblici uffici.

I requisiti dovranno essere posseduti entro il termine massimo per la richiesta di avvio della procedura di avviamento da parte dei centri per l'impiego, quindi entro e non oltre il 22 marzo 2020.

Assunzioni Mibact: le modalità di selezione

L'avviamento alla selezione avviene attraverso i Centri per l'impiego secondo l'ordine stabilito dalla graduatoria. Dunque i soggetti idonei e in possesso dei requisiti elencati nel paragrafo precedente non dovranno inoltrare nessuna domanda di partecipazione al Ministero per i beni e le attività culturali, ma dovranno essere iscritti al centro per l'impiego nella sede presso la quale dovranno prestare servizio.

La prova selettiva consisterà in un colloquio nel corso del quale sarà accertata una buona conoscenza di base, nonché alla verifica della capacità del candidato nell'affrontare problematiche lavorative di media complessità.

Al candidato, inoltre, sarà richiesta una buona conoscenza di base della lingua inglese quindi dell'attitudine ad acquisire la professionalità di «Operatore alla custodia, vigilanza e accoglienza».

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