Il decreto di aprile, ora meglio identificato come "Decreto Rilancio" è un provvedimento attraverso il quale il governo mira a fornire delle misure di sostegno economico per contrastare i pesanti effetti causati dalla crisi economica nel nostro Paese.

Come accaduto lo scorso mese di maggio con il Decreto "Cura Italia", anche il nuovo decreto conterrà strumenti che possano fornire un aiuto a famiglie, imprese e lavoratori, ma andrà a toccare e disciplinare anche altri settori, come lavoro, sanità, fisco, famiglia e sport.

Il documento, infatti, attualmente ancora in fase di definizione, è stato elaborato sulla base delle richieste presentate da ciascun Ministero e, secondo le indiscrezioni, conta oltre 770 pagine.

Come già anticipato, con il "Decreto Rilancio" conterrà disposizioni anche per quanto di riguarda l'ambito del lavoro e delle assunzioni: in particolare, si potrà procedere a 3.100 assunzioni presso il Ministero della Giustizia.

Si ipotizzano 3.100 assunzioni al Ministero della Giustizia

Secondo quanto contenuto nella bozza del "Decreto Rilancio", in questo momento ancora in fase di ultimazione, il Ministero della Giustizia potrà procedere allo svolgimento delle procedure concorsuali per l'assunzione di 3.100 nuove unità di personale amministrativo non dirigenziale.

Più nello specifico, si ipotizzano 400 posti da Direttore e 2.700 posti da Cancelliere Esperto: secondo quanto stabilito dalla bozza, sembrerebbe che la selezione avverrà "per soli titoli su base distrettuale".

In entrambi i casi si dovrebbe trattare di personale amministrativo di natura non dirigenziale: i Direttori saranno inseriti nell'area III/F3, mentre i Cancellieri Esperti nell'area II/F3.

I possibili titoli necessari

Alla luce di quanto stabilito dalla bozza, è possibile che per concorrere all'assegnazione di uno dei posti riservati alla qualifica di Direttore, sia necessario uno dei seguenti requisiti:

  • dottorato in discipline giuridiche;
  • servizio triennale presso l'amministrazione giudiziaria con il ruolo di funzionario;
  • aver ricoperto il ruolo di magistrato onorario per almeno 4 anni;
  • essere abilitato alla professione di avvocato ed essere iscritto all'albo da almeno 5 anni.

Per quanto riguarda l'accesso alla qualifica di Cancelliere Esperto, invece, è probabile che venga richiesto il servizio presso l'amministrazione giudiziaria, l'abilitazione alla professione di avvocato oppure l'aver ricoperto la qualifica di magistrato onorario per almeno un anno.

In ogni caso, per avere informazioni certe riguardo requisiti e tempistiche sarà necessario attendere l'emanazione del "Decreto Rilancio" e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei relativi bandi di concorso.

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