Sgravi al 100% per l'assunzione di lavoratrici donne. Secondo la bozza della prossima manovra del governo, potrebbero essere introdotte nella manovra diverse misure economiche per incentivare le assunzioni femminili. Nello specifico, è allo studio l’esonero del pagamento dei contributi, in via sperimentale per il prossimo biennio 2021-2022, per le nuove assunzioni e misure a sostegno dell’imprenditoria femminile. La prossima approvazione della bozza permetterà di dare il via all’iter parlamentare che consentirà, entro il 31 dicembre 2020, di tradurre il testo in legge.

Sgravio contributivo per chi assume donne

Lo sgravio per le assunzioni delle lavoratrici donne, verrà riconosciuto in misura totale entro un limite di importo pari a 6mila euro annui. Le assunzioni a cui si fa riferimento nella manovra dovranno “dovranno prevedere un incremento di tipo occupazionale netto attraverso calcoli prodotti dalla differenza tra il numero dei lavoratori rilevato in ogni specifico mese con il numero dei lavoratori occupati nei dodici mesi dell’anno precedente”. Dovranno essere, quindi, nuove assunzioni che andranno ad aggiungersi all’organico già esistente all'interno dell’azienda. Per questo tipo di agevolazione non saranno previsti limiti di età e sarà contemplata per tutte le aziende italiane dal Nord al Sud.

I nuovi incentivi, che, come abbiamo detto, saranno adottati in via sperimentale per il prossimo biennio, andranno a richiamare la stessa tipologia di sgravio applicato nel 2012 con la legge 92 che lo prevedeva però nella misura del 50%.

Contributi a fondo perduto e Bonus donne disoccupate

Tra i vari Bonus prorogati per il prossimo anno ci sarà anche il ‘Bonus donne disoccupate’.

Nello specifico, si tratterà di incentivi per agevolare l’assunzione delle donne disoccupate e in particolare di figure che negli ultimi 24 mesi non hanno svolto: lavoro subordinato, lavoro autonomo con generazione di reddito entro i 4.800 euro o parasubordinato con un reddito non superiore a 8.000 euro.

Per l’accesso a questo tipo di bonus, non sarà prevista alcuna domanda all’Inps in quanto sarà compito dell’azienda che assumerà la lavoratrice far applicare l’agevolazione nei termini e con le modalità che saranno stabilite. La sua durata sarà per le assunzioni a termine di dodici mesi e per le assunzioni a tempo indeterminato di diciotto mesi. Le lavoratrici assunte dovranno risultare, come requisito necessario, residenti in aree svantaggiate della penisola e in particolar modo nel Meridione.

La nuova manovra del governo, oltre alle misure dedicate al lavoro dipendente, stanzierà, per il prossimo biennio, circa 40 milioni a favore dell’imprenditoria femminile attraverso l’adozione di agevolazioni, contributi a fondo perduto, finanziamenti a tasso zero

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